Nuove regole Ue sui voli: costi dei biglietti più trasparenti e taglio ai tempi di rimborso

A ottobre 2027 entrerà ufficialmente in vigore la nuova normativa europea sui voli aerei, che vede maggiori tutele sui costi dei bagagli e sugli indennizzi per i ritardi.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Sono passati tredici lunghi anni da quando la Commissione europea preposta alla tutela dei diritti dei viaggiatori si è seduta a tavolo per aggiornare le tutele dei passeggeri dell’aereo.

Il nuovo quadro normativo, definito dal Regolamento europeo 2026/2202 entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 23 ottobre 2027 e si applicherà a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’Ue e a quelli provenienti da Paesi extra-comunitari diretti nell’Unione, qualora operati da vettori comunitari.

Esposto il prezzo del priority invece che quello dell’economy

Con la nuova legge, i siti delle compagnie aeree non saranno più una trappola per il consumatore, attratto da un prezzo base di volo che non esiste nella realtà.

I vettori, infatti, dovranno mostrare la tariffa comprensiva di trolley, oltre che lo zaino o la borsa personale posizionabile sotto il sedile, che dovrà essere delle ormai note dimensioni 40×30×15 cm. Qualora il bagaglio a mano non trovasse spazio nelle cappelliere, l’imbarco dello stesso non comporterà nessun aumento di tariffa.

Se scegliere il posto a sedere ha sempre comportato un sovrapprezzo per il viaggiatore, con il nuovo regolamento gli accompagnatori di minori o di persone con disabilità avranno sempre diritto a un’allocazione gratuita vicino all’assistito. Il trasporto di passeggini e carrozzine non avrà costi aggiuntivi per il consumatore.

Ammessi biglietti cartacei e prevista una possibilità di errore al check in online

Il passaggio al biglietto digitalizzato implica sempre un aggiornamento tecnologico dei dispositivi personali, che può non andare di pari passo con le necessità dei viaggiatori. In un’epoca in cui anche persone anziane e poco pratiche nell’uso degli smartphone possono decidere di volare in altre parti del mondo è una misura di civiltà dare loro la possibilità di avere un biglietto in mano. Inoltre, in caso di telefono scarico, deve essere sempre valida l’opzione di una stampa gratuita in aeroporto.

Ma a dare sollievo ai clienti sarà soprattutto la possibilità di correggere almeno una volta un errore durante la procedura di check in online, fino a 48 ore prima della partenza.

A quanto ammontano i rimborsi per ritardi e cancellazioni

In caso il volo viaggi con un ritardo superiore a 3 ore all’arrivo, salvo circostanze eccezionali comprovate, la compensazione pecuniaria viene calcolata in base alla distanza della tratta:

Se il ritardo superasse le 5 ore, con il nuovo regolamento il passeggero ha diritto di rinunciare al volo e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate.

In caso di cancellazione con preavviso inferiore a 14 giorni, spettano sia la compensazione economica sia la scelta tra rimborso o riassegnazione a un mezzo alternativo a spese della compagnia.

Tempistiche e modalità di rimborso

L’Europa dice basta ad attese bibliche per ottenere un rimborso, a volte protrattesi fino a 8 anni. I rimborsi devono essere accreditati entro 7 giorni di calendario. Il rimborso potrà avvenire attraverso voucher con validità massima di 12 mesi, prorogabili per un ulteriore anno, e l’eventuale residuo non utilizzato sarà ricevuto dal cliente direttamente in denaro entro una settimana.

In caso di ritardo o cancellazione del volo deve essere proposta un’alternativa entro 3 ore. Qualora la compagnia tardasse ulteriormente, il passeggero ha la facoltà di organizzarsi in maniera autonoma e poi procede alla richiesta di rimborso fino al 400% del prezzo originario.

D’ora in avanti nessuna compagnia aerea dell’Ue potrà somministrare penali né annullare il volo di ritorno se il passeggero non riesce a prendere quello dell’andata.

Anche l’attesa in aeroporto non potrà essere a carico del viaggiatore, che avrà diritto a una bevanda ogni due ore, un pasto dopo tre ore di attesa, per un massimo di tre pasti al giorno. Inoltre, avrà diritto a due chiamate e connessione internet.

Se il viaggiatore dovesse rimanere a terra perché il vettore ha venduto più biglietti aerei di quanti sono i posti a sedere (overbooking), il consumatore avrà diritto a un indennizzo dai 250 ai 600 euro entro sette giorni.

In circostanze eccezionali e inevitabili, la compagnia si farà carico di coprire le spese di pernottamento in albergo fino a un massimo di tre notti. Questo limite non potrà riguardare minori non accompagnati, persone in gravidanza e disabili, che dovranno raggiungere la propria destinazione in tempistiche più brevi.

Quanto tempo si può attendere in aereo la partenza

L’Ue si è occupata di normare anche il limite di attesa della partenza a bordo aereo, che non potrà superare il limite massimo di due ore. Al loro scadere, la compagnia dovrà consentire lo sbarco, eccezion fatta per motivi di sicurezza. In ogni caso, durante l’attesa dovranno essere garantiti acqua potabile, servizi igienici e temperatura adeguata.

Inoltre, all’interno di tutti gli aeroporti dell’Unione Europea dovranno essere disponibili gratuitamente punti di ricarica per dispositivi elettronici e distributori di acqua potabile.

Entro quando si può presentare la richiesta di rimborso

Le compagnie aeree dovranno avvisare i passeggeri aventi diritto alla compensazione entro 96 ore dalla fine del viaggio. Il passeggero, invece, avrà a disposizione fino a 9 mesi per presentare la richiesta di rimborso, a cui il vettore dovrà rispondere entro 30 giorni.

Infine, viene introdotto il divieto assoluto per compagnie ed intermediari di imporre numeri telefonici a pagamento o l’obbligo di scaricare app o creare account per la gestione di reclami e rimborsi.

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