Per anni le strategie di pricing del mercato delle crociere hanno seguito lo schema delle offerte last minute. Non era insolito (anzi era piuttosto usuale) che venissero proposti sconti o pacchetti convenienti a chi era disposto a partire nel breve termine. Oggi, però, questo scenario è cambiato e il mercato delle vacanze in mare segue logiche molto simili a quelle del trasporto aereo e ferroviario ad alta velocità. Chi prenota prima paga meno e ha una scelta molto più ampia, mentre attendere l’ultimo momento significa spesso spendere di più e accontentarsi delle cabine rimaste disponibili.
A fotografare questa trasformazione sono i dati elaborati a luglio 2026 da Ticketcrociere, piattaforma italiana dedicata alla vendita di crociere. L’early booking è diventato la regola, perché è vero che ci sono dei periodi nei quali è più conveniente prenotare.
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Addio al last minute nelle crociere
Numeri alla mano, quello che è emerso è che nei primi sei mesi del 2026, su un totale di 3.409 prenotazioni effettuate attraverso Ticketcrociere:
- il 21,06% riguarda partenze prenotate con oltre nove mesi di anticipo;
- appena il 9,33% è stato acquistato entro i 30 giorni dalla partenza.
Oltre due prenotazioni su dieci vengono programmate, mentre meno di una su dieci viene effettuata all’ultimo momento.
Secondo Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket – società che controlla Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com – il fenomeno era già evidente negli anni precedenti ma nel 2026 si è consolidato definitivamente. Il last minute, spiega, rappresenta ormai una quota marginale del mercato.
Perché conviene prenotarecon largo anticipo
Dietro il declino del last minute ci sono diversi fattori economici, tecnologici e commerciali. Il primo elemento riguarda il funzionamento stesso del mercato. Le grandi compagnie crocieristiche utilizzano oggi sofisticati sistemi di dynamic pricing, cioè algoritmi che modificano continuamente le tariffe in funzione della domanda e del riempimento delle navi.
Si tratta dello stesso principio già adottato dalle compagnie aeree e, più recentemente, anche dai treni ad alta velocità.
Le navi moderne trasportano migliaia di passeggeri e raggiungere rapidamente elevati livelli di occupazione è fondamentale per coprire i costi operativi della singola crociera. Per questo motivo le compagnie tendono a premiare chi acquista con molti mesi di anticipo, offrendo tariffe iniziali più convenienti. Quando le cabine iniziano a riempirsi, i prezzi salgono progressivamente.
Di quanto sono aumentati i prezzi
prenotare con mesi di anticipo consente non soltanto di bloccare una tariffa più conveniente, ma anche di organizzare meglio il budget familiare. Soprattutto considerando che, nel primo semestre del 2026:
- il prezzo medio per persona ha raggiunto i 1.490 euro, contro gli 819 euro del 2021, registrando un aumento dell’82%;
- la spesa media complessiva per prenotazione è passata dai 2.076 euro del 2021 agli attuali 3.611 euro, con una crescita del 74%. Rispetto al solo 2025 l’incremento è stato del 16,8%, quando la spesa media era pari a 3.093 euro.
Le mete scelte
Per quanto riguarda le destinazioni, non sono i grandi viaggi intercontinentali a trainare le prenotazioni anticipate:
- nei primi sei mesi del 2026 il 45% delle prenotazioni effettuate con oltre nove mesi di anticipo riguarda infatti itinerari nel Mediterraneo;
- i Caraibi si fermano invece al 18,21%.
Quando conviene prenotare e come risparmiare
Secondo gli operatori di settore, per contenere il costo di una vacanza in crociera è consigliabile prenotare con almeno 8-12 mesi di anticipo ed essere flessibili sulle date di partenza, evitando festività e ponti.
Oltre a confrontare le promozioni early booking proposte dalle compagnie, può fare la differenza valutare itinerari alternativi anziché su una sola destinazione e acquistare prima della partenza i pacchetti bevande, Wi-Fi ed escursioni, che risultano spesso meno costosi rispetto ai prezzi praticati a bordo.
L’idea di attendere l’ultimo momento nella speranza di trovare offerte eccezionali appartiene ormai sempre più al passato.