Con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del made in Italy, anche quest’anno è stato assegnato il premio “Maestro dell’arte della cucina italiana” a 10 personalità che si sono distinte nel comparto enogastronomico in Italia. La cerimonia di consegna si è svolta nella sala verde di Palazzo Chigi, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
L’iniziativa rappresenta oggi uno dei più importanti riconoscimenti istituzionali per chi lavora nel settore.
Indice
I Maestri della cucina italiana premiati nel 2026
L’edizione 2026 ha premiato diversi Maestri appartenenti ai comparti dell’agroalimentare italiano. Nel dettaglio:
- per il settore della gastronomia il riconoscimento è stato assegnato a Francesco Panella, ristoratore e noto personaggio televisivo romano che gestisce lo storico ristorante di famiglia “Antica Pesa a Roma” (nel quartiere Trastevere) ed esporta da anni la cucina italiana all’estero, in particolare a New York;
- per l’arte della cucina il premio è andato a Enrico Cerea, chef pluristellato (noto anche come Chicco) e alla guida delle cucine del rinomato ristorante “Da Vittorio” a Brusaporto (Bergamo), storica eccellenza della ristorazione italiana fondata dai genitori Vittorio e Bruna;
- il riconoscimento dedicato all’arte della pizza è stato invece conferito a Simone Padoan, veneto e titolare del locale “I Tigli a San Bonifacio” (Verona), è considerato all’unanimità uno dei padri fondatori della pizza contemporanea in Italia. Da anni sperimenta su impasti, lievitazioni naturali e cotture alternative, rivoluzionando la concezione classica della pizza.
Eccellenze dell’agricoltura: i migliori produttori di vino e olio
Spazio è stato dato anche alle produzioni agricole simbolo del made in Italy. Infatti:
- per il comparto vitivinicolo è stato premiato Piero Antinori, leader di Marchesi Antinori, una delle famiglie più antiche e influenti della viticoltura mondiale, attiva nella produzione di vino da ben ventisei generazioni (dal 1385). Antinori ha guidato la modernizzazione del vino toscano e italiano, introducendo innovazioni agronomiche ed enologiche cruciali (come l’uso delle barrique e la valorizzazione di vitigni autoctoni e internazionali) che hanno dato vita a vini iconici come il Tignanello e il Solaia;
- per il settore olivicolo il riconoscimento è andato invece ad Antonella Titone, siciliana, farmacista di formazione, che insieme alla famiglia guida l’azienda agricola biologica Titone a Marsala (Trapani) nella produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità e di eccellenza.
I nuovi premi per la pasta e la panificazione artigianale
Infine, quest’anno sono state inserite due nuove categorie dedicate all’arte della pasta e alla panificazione. I primi riconoscimenti sono stati assegnati rispettivamente a:
- Margherita Angela Mastromauro, imprenditrice pugliese, presidente dello storico Pastificio “Riscossa di Corato” (Bari). L’azienda di famiglia, fondata nel 1902 e giunta alla quarta generazione, è una delle realtà industriali più significative del Mezzogiorno nel settore della pasta di semola di grano duro;
- Pierluigi Roscioli, fornaio romano e co-titolare dello storico “Antico Forno Roscioli” nel centro di Roma, un punto di riferimento per l’arte bianca capitolina attivo da generazioni e premiato per aver saputo elevare la panificazione popolare a eccellenza gastronomica.
I maestri dei dolci, del gelato e del formaggio
Completano l’elenco dei premiati:
- Federica Russo per la pasticceria, già vincitrice di prestigiosi titoli, tra cui il riconoscimento come miglior pasticcere under 35 d’Italia;
- Eugenio Morrone per la gelateria, attivo a Roma e già incoronato campione del mondo al Gelato World Cup e inserito stabilmente nella prestigiosa hall of fame di Gelato Festival World Ranking;
- Nicola Bertinelli per l’arte casearia, imprenditore agricolo parmense e presidente del consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, alla guida dell’omonima azienda agricola di famiglia che produce formaggio da oltre un secolo.