Le migliori lauree per trovare lavoro, classifica facoltà con più prospettive occupazionali

Secondo i dati di AlmaLaurea e Excelsior ingegneria e informatica guidano per tassi di occupazione e retribuzioni, con punte del 96% a cinque anni

Pubblicato:

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Secondo le ultime analisi elaborate sulla base dei dati di AlmaLaurea, del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e delle rilevazioni Istat, alcune facoltà garantiscono tassi di occupazione in Italia molto elevati già nei primi anni dopo la laurea (e offrono anche retribuzioni mediamente superiori rispetto ad altri percorsi di studio).

Sulla base di questi dati, quindi, è possibile oggi fare una classifica delle lauree migliori per trovare lavoro nel 2026, tenendo conto di quelle che sono le probabilità e le prospettive di carriera.

Le lauree con più sbocchi occupazionali

Secondo il report AlmaLaurea 2026, Ingegneria Industriale e dell’Informazione è la facoltà con il tasso di occupazione più alto. A cinque anni dalla laurea magistrale, infatti, le possibilità di trovare lavoro sono pari a circa il 96%.  Le aziende ricercano continuamente ingegneri meccanici, gestionali, energetici, elettronici e aerospaziali per affrontare le sfide dell’automazione industriale, della robotica, della digitalizzazione dei processi produttivi e della transizione energetica. In molti casi i tirocini universitari si trasformano direttamente in contratti di lavoro, rendendo il passaggio dall’università all’impresa particolarmente rapido.

Subito dopo troviamo Informatica e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), con un tasso di occupazione che sfiora il 95%. In questo settore, il forte squilibrio tra domanda e offerta crea un mercato estremamente favorevole ai laureati. Le imprese, infatti, hanno bisogno di molti più professionisti rispetto a quelli che le università riescono a formare ogni anno.  Le figure maggiormente richieste comprendono:

Il tasso di occupazione supera il 93% a cinque anni dalla laurea anche per le facoltà di Architettura e Ingegneria Civile. Oggi il mercato richiede professionisti capaci di utilizzare strumenti innovativi come il Building Information Modeling (BIM), progettare edifici a basso impatto ambientale e integrare tecnologie digitali nella progettazione.

C’è poi l’area economico-statistica, che registra un tasso di occupazione superiore al 91%, ma soprattutto rappresenta il settore con il maggior numero assoluto di assunzioni previste nei prossimi anni. La crescente importanza della business intelligence e della data analysis rende sempre più richieste figure come data analyst, business analyst, consulenti finanziari ed esperti di controllo di gestione.

Infine, troviamo il settore sanitario, che continua a garantire una domanda estremamente elevata di personale qualificato. Per Medicina e Chirurgia, in particolare. il tasso di occupazione supera il 90%, mentre molte professioni sanitarie triennali, come Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia e Ostetricia, consentono di trovare lavoro praticamente subito dopo il conseguimento del titolo.

Le professioni che saranno più ricercate nei prossimi anni

Come emerso dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, tra il 2024 e il 2028 il sistema produttivo italiano avrà bisogno di circa 3,4-3,9 milioni di nuovi lavoratori. Di questi, oltre un terzo dovrà possedere una laurea. In particolare, ogni anno saranno richiesti tra 230.000 e 260.000 nuovi laureati.

Le aree con il maggiore fabbisogno saranno:

Perché laurearsi conviene ancora

Ritornando al rapporto AlmaLaurea, quello che è emerso  che oggi circa l’80% dei laureati trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, mentre a cinque anni il tasso di occupazione sale fino al 91,7%.

Per i laureati magistrali, in molti ambiti disciplinari l’occupazione supera addirittura il 94%, dimostrando come la formazione universitaria rappresenti ancora uno degli strumenti più efficaci per costruire una carriera stabile.

Lauree triennali più richieste

Non è sempre necessario conseguire una laurea magistrale per entrare rapidamente nel mondo del lavoro. Esistono infatti diversi corsi triennali che garantiscono ottime opportunità occupazionali. Tra i più richiesti figurano:

Per esempio, i laureati del Mezzogiorno incontrano generalmente maggiori difficoltà nel trovare lavoro rispetto ai colleghi del Nord Italia e spesso scelgono di trasferirsi in altre regioni o all’estero per cogliere migliori opportunità professionali.

Quali percorsi universitari garantiscono gli stipendi più alti

Anche dal punto di vista retributivo emergono differenze tra i diversi percorsi universitari. Le retribuzioni medie nette a cinque anni dalla laurea vedono ai primi posti:

Naturalmente questi valori rappresentano medie nazionali e possono variare in funzione dell’esperienza, del territorio, del settore di impiego e della dimensione dell’azienda.

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