Rinnovo Ccnl lavanderie, aumentano gli stipendi: i nuovi importi in busta paga

Rinnovo CCNL lavanderie industriali: aumenti salariali per i lavoratori del comparto, potenziamento del welfare e nuove tutele normative.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

È stato rinnovato il contratto collettivo nazionale per i lavoratori delle lavanderie industriali. L’accordo, siglato da Assosistema Confindustria e dalle sigle sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, riguarda circa 25.000 lavoratori e 1.200 imprese operanti principalmente nei servizi per gli ambiti sanitario e turistico. Tra le novità, oltre un incremento degli stipendi, nuove misure di tutela per i dipendenti e modifiche alle regole che disciplinano il rapporto di lavoro.

Quanto aumenta lo stipendio nelle lavanderie industriali

Il nuovo Ccnl prevede un aumento complessivo medio del trattamento economico complessivo (TEC) pari a 188 euro mensili sul livello di riferimento B1, ma anche un aggiornamento del trattamento economico minimo (TEM) di 180 euro mensili, equivalente a un incremento del 9,8%.

Gli importi saranno così distribuiti:

Il beneficio economico sarà quindi progressivo e, secondo le stime dei sindacati, il suo valore complessivo – considerando anche le misure accessorie – porterà a un montante totale di circa 3.500 euro per lavoratore nell’arco del triennio contrattuale 2026-2028.

Potenziato anche il welfare aziendale

Oltre agli stipendi, migliora il cosiddetto welfare contrattuale, con un insieme di prestazioni integrative che completano la retribuzione monetaria. Tra queste:

Nuove regole e tutele per il lavoro

Sul piano normativo, con il rinnovo:

Inoltre, entrano in vigore le linee guida dedicate a:

INL e INPS saranno coinvolti in un nuovo protocollo operativo per monitorare eventuali irregolarità nell’applicazione del contratto, concorrenza sleale tra aziende e interposizione illecita di manodopera.

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