Concorso pubblico per 898 allievi marescialli dei Carabinieri: requisiti e scadenze

Il Ministero della Difesa ha indetto un concorso per titoli ed esami per 898 allievi marescialli ispettori da formare nella Scuola di Firenze

Pubblicato:

Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Il concorso per ispettori allievi marescialli dei Carabinieri rappresenta una delle opportunità più importanti dell’anno per chi desidera intraprendere una carriera nelle Forze dell’Ordine. Pubblicato dal Ministero della Difesa, il bando prevede l’ammissione al 16° corso triennale (2026‑2029) presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze per 898 allievi marescialli del ruolo ispettori. È rivolto sia a cittadini civili sia a militari in servizio nell’Arma, con diverse riserve per categorie protette e specializzazioni specifiche.

Il concorso mette a disposizione 898 posti, così suddivisi:

Sarà inoltre indetto un concorso separato per 24 allievi marescialli bilingui destinati alla provincia di Bolzano, con attestato di bilinguismo richiesto.

Requisiti di partecipazione

La partecipazione richiede requisiti differenti per civili e militari in servizio nell’Arma.

Per i candidati civili sono richiesti:

I minorenni devono fornire il consenso dei genitori.

I militari in servizio devono appartenere ai ruoli di sovrintendenti, appuntati, carabinieri o allievi carabinieri, avere un’età massima di 30 anni, idoneità al servizio militare incondizionato, diploma di maturità, assenza di sanzioni disciplinari significative e valutazioni di servizio non inferiori alla media. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla scadenza della domanda e mantenuti fino all’incorporazione.

Come candidarsi ed entro quando

La domanda va compilata ed inviata esclusivamente online tramite il sito ufficiale Area Concorsi – Carabinieri e il portale InPa, utilizzando Spid, Cie o Cns.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 19 marzo 2026 alle ore 23:59. Nella domanda devono essere inseriti tutti i documenti richiesti dal bando, compresi indirizzo email e pec, che sarà utilizzata per le comunicazioni ufficiali relative al concorso.

Quante e quali sono le prove d’esame

La selezione si articola in più fasi volte a valutare competenze culturali, attitudinali e fisiche dei candidati. La prova preliminare consiste in quiz a risposta multipla su cultura generale, italiano, matematica, storia, geografia, Costituzione e altre materie. Alla fase successiva accederanno i primi 3.600 candidati. La banca dati ufficiale dei quiz è già disponibile.

Segue la prova scritta di lingua italiana con 60 quesiti su ortografia, comprensione del testo e ragionamento verbale. La prova di efficienza fisica prevede corsa, piegamenti e salto in alto, con certificato di idoneità sportiva agonistica richiesto. Sono previsti inoltre accertamenti psicofisici e test attitudinali.

La prova orale consiste in un colloquio su Costituzione, storia contemporanea e geografia, mentre le prove facoltative su lingua straniera e informatica possono conferire punti extra.

Formazione e stipendio

I vincitori frequenteranno un corso triennale presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, che combina formazione universitaria e addestramento militare. Al termine del percorso, gli idonei saranno impiegati come marescialli dell’Arma dei Carabinieri, una figura chiave nella gestione operativa, investigativa e di sicurezza sul territorio.

Lo stipendio lordo annuo di un maresciallo varia tra 24.000 e 28.000 euro, con una retribuzione netta mensile approssimativa tra 1.600 e 2.300 euro, a seconda del grado e dell’anzianità di servizio.

Altri concorsi attivi

Il Concorso Ispettori Allievi Marescialli Carabinieri 2026 rappresenta un’occasione concreta di inserimento in una carriera stimolante e stabile nelle Forze Armate italiane. Con 898 posti disponibili, un percorso formativo triennale e un iter di selezione strutturato, è fondamentale conoscere ogni dettaglio del bando, rispettare le scadenze e prepararsi con metodo per superare tutte le prove.

Tuttavia, il 2026 si prospetta un anno piuttosto florido per chi cerca un impiego fisso nella Pubblica Amministrazione. Sono tanti gli enti statali che hanno indetto selezioni pubbliche, in vista di pensionamenti e per adeguare l’organico alle nuove sfide della modernità digitale. Infatti, sia Inps che l’Agenzia delle Entrate cercheranno anche profili tecnici diplomati per far fronte alla nuova realtà lavorativa.

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