Concorso Ansfisa, lavoro a tempo indeterminato per diplomati e laureati

L'Agenzia nazionale per la sicurezza di ferrovie e strade amplia l'organico per garantire elevati standard delle infrastrutture

Pubblicato:

Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

L’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) ha pubblicato 7 bandi di concorso pubblico per il reclutamento di 94 unità di personale. Le assunzioni avverranno con contratto a tempo pieno e indeterminato e sono rivolte sia a diplomati che a laureati.

Il concorso rappresenta una delle principali opportunità occupazionali del 2026 nel settore pubblico.

94 posti di lavoro in ferrovie, strade e autostrade

I posti messi a concorso sono complessivamente 94 e sono suddivisi in base a diversi profili professionali. Le figure ricercate coprono ambiti tecnici, giuridici, amministrativi, informatici e dirigenziali.

Si prevede l’assunzione di 38 funzionari tecnici, per i quali è richiesta una laurea in ingegneria o in discipline affini.

Sono disponibili 16 posti per funzionari economico-giuridici, riservati a candidati in possesso di laurea in giurisprudenza, economia o titoli equipollenti.

Il concorso prevede inoltre l’assunzione di 12 geometri, per i quali è sufficiente il diploma di istruzione secondaria tecnica, come anche per il reclutamento di 26 unità di personale non dirigenziale indetto dall’Inps.

Sono messi a bando 10 posti per collaboratori informatici, accessibili con diploma tecnico o informatico.

Completano il quadro il reclutamento di 9 ingegneri, 7 dirigenti di seconda fascia e 2 collaboratori tecnici, ciascuno con requisiti di titolo di studio specifici indicati nei singoli bandi.

I requisiti per partecipare al concorso

Per partecipare al concorso Ansfisa è necessario essere cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea o rientrare nelle altre categorie previste dalla normativa vigente. È richiesto il compimento della maggiore età, il pieno godimento dei diritti civili e politici e l’idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.

Non possono accedere alla procedura selettiva coloro che siano stati destituiti, dispensati o licenziati da un impiego presso una pubblica amministrazione. È necessario possedere il titolo di studio richiesto per il profilo per il quale si presenta la domanda.

Come e quando presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale InPa, il sistema ufficiale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione. Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso di un sistema di identità digitale valido, come Spid, Cie o Cns.

È inoltre obbligatorio disporre di una casella di posta elettronica certificata personale, che verrà utilizzata per tutte le comunicazioni ufficiali relative al concorso.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 23 gennaio 2026. Dopo tale termine non sarà più possibile inviare la candidatura.

Per ciascun profilo al quale si intende partecipare è previsto il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro.

Le prove d’esame del concorso

La procedura selettiva prevede, a seconda del numero di candidati, una eventuale prova preselettiva consistente in test a risposta multipla. Tale prova può riguardare logica, cultura generale e nozioni di base sull’organizzazione della Pubblica Amministrazione.

A seguire si prevede una prova scritta, con quesiti aperti teorici o tecnico-pratici sulle materie specifiche del profilo scelto.

La selezione si conclude con una prova orale, durante la quale vengono approfondite ulteriormente le materie d’esame. Nel corso del colloquio può essere verificata anche la conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche di base.

Titoli di studio conseguiti all’estero

I candidati che hanno conseguito il titolo di studio all’estero devono assicurarsi che lo stesso sia riconosciuto come equivalente in Italia. Il previo riconoscimento del titolo è un requisito fondamentale per l’ammissione al concorso.

La procedura di riconoscimento può richiedere la presentazione di documentazione tradotta e validata e, in alcuni casi, una valutazione formale da parte di un’autorità competente. È consigliabile avviare la procedura con largo anticipo.

Sedi di lavoro

I vincitori del concorso saranno assegnati alla sede centrale dell’ente a Roma oppure alle sedi territoriali dell’agenzia distribuite sul territorio nazionale, in base alle esigenze organizzative.

Che cos’è l’Ansfisa

L’Ansfisa è un ente pubblico nazionale che opera nel settore della sicurezza dei trasporti. Il suo compito principale è vigilare sulla sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali di competenza statale. L’Agenzia svolge attività di controllo, monitoraggio e regolamentazione tecnica per garantire standard elevati di sicurezza e affidabilità delle infrastrutture.

Altri concorsi pubblici per diplomati in scadenza a gennaio

Il concorso Ansfisa si inserisce in un periodo particolarmente favorevole per chi è in possesso del diploma e intende partecipare a selezioni pubbliche. Entro la fine di questo mese, infatti, risultano ancora aperti alcuni concorsi che prevedono l’accesso con il solo titolo di scuola secondaria di secondo grado e che offrono complessivamente migliaia di posti nella Pubblica Amministrazione.

Tra le principali opportunità rientrano i concorsi Ripam per 3.997 assistenti, rivolti a diplomati e destinati a diverse amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, con scadenze concentrate nella seconda metà del mese. A questi si affiancano selezioni bandite da singoli ministeri, come quelle per assistenti amministrativi e tecnici, che prevedono l’assunzione a tempo indeterminato e procedure semplificate basate su prove scritte e orali.

Risulta ancora attiva la procedura selettiva per il Ministero della Difesa e per il Ministero della Cultura, sempre con requisiti di accesso legati al possesso del diploma e con possibilità di impiego su tutto il territorio nazionale. Le posizioni riguardano soprattutto ruoli amministrativi, tecnici e di supporto, adatti a chi desidera un primo inserimento stabile nel settore pubblico.

Considerata la concentrazione di bandi e le scadenze ravvicinate, gennaio rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per i diplomati interessati ai concorsi pubblici. È quindi consigliabile valutare attentamente i bandi aperti, verificare i requisiti richiesti e presentare le domande entro i termini previsti per non perdere le opportunità disponibili.

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