PornHub, Stripchat, Xnxx e XVideos fuorilegge, il parere della Commissione Ue

La Commissione Ue accusa Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos: protezioni insufficienti per i minori e possibile violazione del DSA

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

La Commissione europea ha stabilito, in via preliminare, che quattro grandi piattaforme di contenuti per adulti (Pornhub, Stripchat, Xnxx e XVideos) violano il Digital Services Act (Dsa), la legge europea sui servizi digitali. Secondo Bruxelles, non hanno adottato misure efficaci per proteggere i minori dall’esposizione a materiale pornografico.

Le conclusioni sono il risultato di un’indagine avviata il 27 maggio 2025 e rappresentano uno dei passi più concreti compiuti finora dall’Unione europea nella battaglia per la sicurezza online dei più giovani.

Cosa contesta la Commissione Europea

Al centro delle contestazioni c’è un meccanismo di accesso tanto semplice quanto inadeguato: per entrare su queste piattaforme basta fare clic su un pulsante e dichiarare di avere più di 18 anni. Nessuna verifica, nessun documento, nessuna conferma reale. Per l’esecutivo Ue l’autodichiarazione non è una misura efficace di protezione.

I siti coinvolti si difendono citando altre soluzioni, come la sfocatura delle anteprime, gli avvisi sui contenuti e le etichette “Riservato agli adulti”. Tuttavia, Bruxelles le considera comunque insufficienti. La posizione è netta: senza un sistema di verifica dell’età reale, efficace e rispettoso della privacy, questi servizi non possono essere considerati conformi alle norme europee. Al momento non è toccato dal provvedimento Onlyfans, il popolare social network per adulti.

Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato:

Nell’Ue le piattaforme online hanno una responsabilità. I minori accedono a contenuti per adulti in età sempre più giovane e queste piattaforme devono mettere in atto misure solide, atte a preservare la privacy e efficaci per tenere i minori fuori dai loro servizi. Oggi stiamo intraprendendo un’altra azione per far rispettare la legge sui servizi digitali, garantendo che i minori siano adeguatamente protetti online, in quanto hanno il diritto di esserlo.

Cosa rischiano le piattaforme

Se le conclusioni preliminari saranno confermate, le piattaforme rischiano sanzioni economiche significative. Il Dsa prevede ammende fino al 6% del fatturato annuo mondiale del provider responsabile della violazione. Considerati i volumi di traffico e i ricavi generati da siti come Pornhub, si tratta di cifre molto elevate. Oltre alle multe, la Commissione può applicare anche penalità di mora per spingere le aziende ad adeguarsi rapidamente.

Le società coinvolte possono ora esaminare i fascicoli d’indagine e rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari. Possono inoltre adottare misure correttive prima che venga presa una decisione definitiva. Parallelamente sarà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali, che riunisce i coordinatori nazionali dei 27 Stati membri.

La soluzione, un’app per la verifica dell’età

La Commissione non si limita a contestare l’inadeguatezza degli attuali sistemi, ma indica anche la strada da seguire. Virkkunen ha annunciato che una soluzione europea per la verifica dell’età online sarà disponibile entro la fine del 2026. Lo strumento è attualmente in fase di test in sei Stati membri, tra cui l’Italia, ed è già stato sperimentato da alcune piattaforme, inclusa Pornhub.

L’app sarà progettata per essere allo stesso tempo efficace e rispettosa della privacy degli utenti. Inoltre sarà completamente interoperabile con i portafogli di identità digitale che gli Stati membri forniranno ai cittadini entro l’autunno. Si tratta di un tassello fondamentale del più ampio progetto europeo di identità digitale, che punta a offrire strumenti sicuri e standardizzati per l’autenticazione online in tutta l’Unione europea.

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