La polizia locale di alcuni comuni del Trentino ha segnalato una nuova truffa che avverrebbe nei supermercati della zona. Un gruppo di malviventi si fingerebbe di rappresentare varie associazioni di beneficenza, specificamente per l’aiuto dei bambini in difficoltà. Chiederebbe, tra le corsie, donazioni di una decina di euro da effettuare immediatamente tramite Pos.
L’addebito al donatore sarebbe però molto più alto, anche fino a 2.000 euro, che verrebbero sottratti immediatamente dal conto corrente attraverso il pagamento con carta di credito o di debito. Le autorità consigliano di diffidare dalle raccolte fondi itineranti e affidarsi solo a quelle con postazioni fisse.
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La nuova truffa del Pos nei supermercati
La polizia delle Giudicarie, corpo di polizia locale che serve una ventina di Comuni nel Trentino orientale, ha segnalato una nuova truffa effettuata attraverso pagamenti con carta di credito o bancomat all’interno dei supermercati della zona. L’inganno si baserebbe sulla familiarità che i clienti hanno con i volontari di associazioni di beneficenza, che chiedono donazioni spesso al di fuori dei negozi più frequentati.
I truffatori, secondo quanto riportato dalle autorità, si travestirebbero proprio da volontari, girando per le corsie di supermercati affollati con in mano volantini che recano informazioni su campagne benefiche, principalmente a favore di bambini in difficoltà. Sia i volantini, sia i loghi stampati su di essi, che spesso fanno riferimento ad associazioni molto famose, sono però totalmente falsi.
Come fanno i truffatori a sottrarre fino a 2.000 euro
La truffa si svolge attraverso un Pos, un dispositivo per i pagamenti tramite carta di credito o bancomat. I truffatori chiedono ai clienti una donazione di una decina di euro, dopo aver spiegato la causa che la loro associazione fittizia starebbe seguendo. A quel punto digitano una cifra sul Pos e lo porgono al cliente.
È in questa fase che avverrebbe la truffa. Secondo quanto descritto dalle autorità, uno dei falsi volontari tenterebbe di distrarre la vittima, in modo che non noti che la cifra sul Pos è stata modificata. Non si tratta di 10 o 20 euro come concordato a voce, ma di molto di più. Secondo quanto riportato dalla polizia locale, ci sarebbero stati anche casi di pagamenti da 2.000 euro.
Come evitare i truffatori
La polizia delle Giudicarie ha anche diffuso alcuni consigli per evitare questo tipo di truffe. Il principale riguarda come identificare i veri volontari delle campagne benefiche che chiedono donazioni ai clienti dei supermercati, ma esistono anche altri accorgimenti:
- diffidare dalle raccolte fondi itineranti nelle corsie: le vere associazioni benefiche hanno più spesso postazioni fisse;
- controllare sempre il display del Pos quando si effettua un pagamento.
Le autorità invitano i cittadini poi a chiamare il numero di emergenza 112 e ad avvisare il personale del supermercato nel caso avvistino persone sospette intente a chiedere donazioni.