Il 2026 non fa sconti a pendolari, viaggiatori e famiglie. Dopo un 2025 che ha registrato 536 scioperi effettivi (una media di oltre uno al giorno), il comparto dei trasporti si riconferma il protagonista delle proteste. Venerdì 9 gennaio sarà una data da cerchiare in rosso sul calendario, che vedrà una serie di stop nel trasporto aereo, ferroviario, locale e nel mondo della scuola.
Indice
Venerdì 9 gennaio aerei e operatori a terra
Il settore più colpito sarà quello dell’aviazione, con una serie di scioperi che rischiano di paralizzare interi scali. Le agitazioni coinvolgeranno:
- Vueling Airlines, con lo stop che durerà 8 ore, dalle 10:00 alle 18:00.
- Easyjet, con i dipendenti dell’azienda low-cost che protesteranno per un’intera giornata, dalle 00:00 alle 23:59.
- Assohandlers, ovvero i lavoratori del settore handling (servizi a terra come movimentazione bagagli, rifornimento aerei, pulizia) che si fermeranno dalle 13:00 alle 17:00.
- Swissport Italia e altri handler di Linate che a Malpensa, per loro è previsto uno stop di 24 ore, con ripercussioni dirette su operazioni cruciali come check-in, imbarchi e gestione bagagli.
Le proteste coinvolgono quindi compagnie aeree e servizi a terra e rischia di causare cancellazioni a catena, ritardi massicci e caos negli aeroporti principali.
Si consiglia vivamente a chi ha voli in programma di contattare la propria compagnia aerea e verificare lo stato del proprio volo con largo anticipo.
Sciopero dei treni: chi si ferma e per quanto
Ma il 9 gennaio non colpirà solo chi deve volare. Nella stessa giornata, infatti, prenderà il via anche un’importante astensione dal lavoro nel settore ferroviario.
I lavoratori di FSI – RFI hanno proclamato uno sciopero di 8 ore, che inizierà alle 21:00 di venerdì e si protrarrà fino alle 21:00 del giorno dopo. Questo significa che già nella serata del 9 potrebbero verificarsi le prime cancellazioni e modifiche ai treni a lunga percorrenza e regionali, in previsione dello stop.
Trasporto pubblico locale fermo
A queste proteste si aggiungono disagi nel trasporto pubblico locale in varie regioni.
In Sardegna, ad esempio, è prevista un’astensione di tutto il personale Arst per l’intera giornata in più province, mentre a Termoli lo sciopero interesserà il personale Gtm per quattro ore.
Si ferma anche la scuola
Come se non bastasse, la stessa giornata del 9 gennaio vedrà in sciopero i lavoratori del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le organizzazioni sindacali Flp e Conalpe e le confederazioni Confsai e Csle hanno proclamato lo stop generale del personale docente e Ata delle scuole pubbliche, comunali e private sull’intero territorio italiano.
Nelle giornate di sciopero potrebbe non essere garantito il regolare svolgimento dell’attività didattica nei nidi, negli istituti d’infanzia, nelle elementari, medie e superiori.
Ripercussioni anche sabato 10
Il giorno successivo sarà quello in cui si sentiranno appieno gli effetti dello sciopero ferroviario avviato la sera prima.
L’astensione di 8 ore del personale RFI coinvolto nella manutenzione delle infrastrutture e nella gestione della circolazione avrà ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in tutta Italia.
I viaggiatori devono prepararsi a soppressioni e ritardi su tutte le linee, sia regionali che ad alta velocità.
È fortemente raccomandato consultare gli avvisi di Trenitalia, Italo e degli altri operatori regionali prima di recarsi in stazione.
Sulla scia dello stop di venerdì 9, potrebbero esserci problemi anche sabato 10 per le scuole.
L’agitazione potrebbe avere effetti significativi sulla regolare attività didattica, con possibili chiusure di istituti o sospensioni delle lezioni, mettendo in difficoltà anche le famiglie.