Peperoncino richiamato per presenza di pesticidi oltre la soglia, il lotto interessato

Il Ministero della Salute ha richiamato un lotto di peperoncino fresco Aji Limo per residui del pesticida metomil oltre i limiti di legge

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso relativo al richiamo di un lotto di peperoncino fresco a causa di un rischio chimico per i consumatori.

Il provvedimento è scattato a seguito del riscontro di residui dei pesticidi a base di metomil in quantità superiori ai limiti consentiti dalla legge.

Rischio metomil, lotto di peperoncino ritirato

Il prodotto non va consumato. Acquirenti e operatori del settore sono invitati a verificare le confezioni in proprio possesso.

Di seguito i dati identificativi.

Come da avvertenza del Ministero, l’eventuale partita di peperoncino contaminato

deve essere ritirata immediatamente dalla vendita (non idoneo per la vendita). Se avete ancora scorte, vi preghiamo di comunicarci la quantità e di procedere al loro immediato smaltimento, riservandolo separatamente, in attesa di un contatto da parte del nostro team per coordinare il ritiro e/o le azioni da intraprendere.

Ministero della Salute
Nell’immagine, la tipologia di peperoncino oggetto del richiamo.

Metomil, cos’è e a cosa serve

Come si legge sul sito dell’Ispra, il Methomyl (o Methomyl) è un insetticida che agisce per contatto e ingestione, indicato per il controllo di larve e adulti di molti fitofagi, impiegato in frutti viticoltura, su orticole, barbabietola da zucchero, tabacco, floricole.

Il metomil agisce inibendo la acetilcolinesterasi, un enzima che agisce sul sistema nervoso degli insetti, portandoli alla morte.

L’Oms ha classificato il metomil come sostanza di Classe 1b (altamente pericolosa), per via della sua alta tossicità per l’uomo e per gli animali. Per questo motivo il suo utilizzo è sottoposto a una rigida regolamentazione.

L’esposizione al metomil può avvenire per:

Le cause principali di intossicazione sono solitamente legate ad attività professionali nel campo agricolo. Ma l’utilizzo del metomil nei pressi dei corsi d’acqua o in condizioni di vento forte, può portare alla dispersione della sostanza con conseguente coinvolgimento di persone non direttamente addette ai lavori agricoli.

I sintomi

Dopo l’esposizione alla sostanza, i sintomi dell’intossicazione da metomil arrivano in tempi piuttosto brevi: da pochi minuti a poche ore. Il quadro clinico è dominato dalla cosiddetta “sindrome colinergica”, che coinvolge il sistema nervoso autonomo e il sistema neuromuscolare.

Gli effetti tipici sono:

Nei casi più gravi, si possono verificare convulsioni, colorazione bluastra della pelle per mancanza di ossigeno, perdita di coscienza e paralisi dei muscoli respiratori.

Cura

Una intossicazione acuta da metomil è un’emergenza medica che deve essere gestita senza ritardi in pronto soccorso.

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