Il Ministero della Salute ha pubblicato una serie di avvisi di richiamo datati 7 luglio 2026 che riguardano diversi lotti di insalata di riso pronta venduta nei banchi frigo con i marchi Il Ceppo, I Prontissimi e I Freschissimi. Il motivo è la possibile presenza di Listeria monocytogenes, un batterio che può provocare la listeriosi. Chi ha in casa una delle confezioni interessate non deve consumarla e deve riportarla al punto vendita.
Indice
Quali lotti sono stati richiamati
I richiami diffusi dal ministero riguardano confezioni con date di scadenza ravvicinate, tutte a luglio 2026:
- Insalata di riso Il Ceppo da 1 kg – lotto 261736058, scadenza 27 luglio 2026;
- Insalata di riso Il Ceppo da 250 g – lotto 261735015, scadenze 23 e 24 luglio 2026;
- Insalata di riso I Prontissimi da 250 g – lotto 261735015, scadenza 23 luglio 2026;
- Insalata di riso con tonno I Freschissimi (venduta da Alì e Aliper) da 250 g – lotto 261735016, scadenza 23 luglio 2026.
Tutti i prodotti sono stati fabbricati da Ifex Group Srl nello stabilimento di Via del Lavoro 8/10 a Monticello Conte Otto, in provincia di Vicenza (marchio di identificazione IT 9 114 L UE).
Il riferimento da controllare sulla confezione è la combinazione di numero di lotto e data di scadenza. Se coincidono con quelli indicati, il prodotto rientra nel richiamo.
Rischio Listeria nell’insalata di riso
La contaminazione da Listeria monocytogenes è stata accertata nel lotto dell’insalata di riso Il Ceppo da 1 kg (lotto 261736058). Gli altri lotti, prodotti nello stesso stabilimento, sono stati richiamati dal produttore a scopo precauzionale, cioè per prudenza e non perché in quelle confezioni sia stato trovato il batterio.
La Listeria monocytogenes è un batterio che può contaminare gli alimenti pronti al consumo e sopravvivere anche alle basse temperature del frigorifero.
L’infezione che provoca, la listeriosi, nella maggior parte delle persone sane si manifesta con sintomi lievi, simili a quelli di un’influenza gastrointestinale. È pericolosa per le donne in gravidanza, gli anziani, i neonati e le persone con difese immunitarie indebolite, per cui può avere conseguenze gravi. Le autorità sanitarie raccomandano per questo la massima prudenza anche quando la presenza del batterio non è confermata in tutti i lotti.
Cosa fare dopo l’acquisto di un prodotto richiamato
Il Ministero invita a non consumare le insalate appartenenti ai lotti richiamati e a riportarle al punto vendita, dove è possibile ottenere il rimborso o la sostituzione anche senza scontrino. Chi ha già mangiato l’insalata di riso e accusa sintomi riconducibili alla listeriosi, è invitato a rivolgersi al medico, ricordando che il periodo di incubazione può essere lungo, fino a diverse settimane.
Vale la pena ricordare che gli avvisi di richiamo aggiornati sono consultabili sul sito del Ministero della Salute, nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza sui prodotti alimentari.