Anche se la settimana compresa tra il 7 e il 13 settembre 2026 si presenta relativamente tranquilla per la maggior parte dei contribuenti, non mancano le scadenze fiscali da segnare sul calendario. In particolare, queste interessano chi è coinvolto nella rottamazione quater e chi deve verificare le fatture elettroniche ai fini dell’imposta di bollo.
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7 settembre 2026: ultimo giorno per la rottamazione quater
Il primo appuntamento della settimana riguarda una platea specifica di contribuenti. Lunedì 7 settembre 2026 è infatti l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento della rata della rottamazione quater riservata ai soggetti interessati dagli eventi alluvionali individuati dal cosiddetto decreto Alluvione.
La scadenza ordinaria della rata era fissata al 31 agosto 2026 ma, considerando i cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa per i pagamenti della definizione agevolata, il termine entro cui il pagamento viene considerato effettuato tempestivamente slitta.
Si tratta, quindi, di una scadenza che non riguarda tutti coloro che hanno aderito alla Rottamazione-quater, ma esclusivamente i contribuenti che rientrano nella disciplina speciale prevista per i territori colpiti dagli eventi alluvionali, che ha previsto la proroga di tre mesi dei termini, rivedendo in questi casi il calendario ordinario delle rate.
10 settembre 2026: modifica fatture elettroniche soggette a bollo
Giovedì 10 settembre 2026 è invece la seconda data da segnare in calendario e riguarda la modifica dell’elenco B delle fatture elettroniche relative al secondo trimestre 2026. Questo documento:
- viene preparato dall’Agenzia delle Entrate e raccoglie quei documenti nei quali, pur in assenza di un’indicazione esplicita da parte di chi ha emesso la fattura, si ritiene comunque dovuto il pagamento dell’imposta di bollo, sulla base dei dati trasmessi attraverso il sistema di interscambio;
- non costituisce un obbligo definitivo, poiché è prevista la possibilità di intervenire modificando l’elenco, sia direttamente sia tramite un intermediario delegato, per verificare i documenti inseriti, correggere eventuali errori o aggiungere fatture che richiedono l’assoggettamento al bollo.
E per il secondo trimestre, la scadenza per apportare queste modifiche è fissata al 10 settembre 2026, che riguarda esclusivamente la fase di controllo e modifica, e non coincide con il momento del pagamento. L’iter infatti prevede che:
- entro il 10 settembre 2026 vengano effettuate le eventuali modifiche all’elenco B;
- a partire dal 20 settembre 2026 sia reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate l’importo complessivo dovuto;
- entro il 30 settembre 2026 venga effettuato effettua il versamento dell’imposta di bollo relativa al trimestre.
L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, pari a 2 euro per singolo documento, è generalmente richiesta quando le fatture contengono operazioni non soggette, non imponibili o esenti Iva, purché:
- l’importo superi la soglia di 77,47 euro;
- siano presenti tutti i requisiti di legge.
Per questo motivo, la verifica dell’elenco B evita sia di pagare un’imposta non dovuta a causa di errori nei sistemi automatici, sia di incorrere in omissioni per fatture che avrebbero dovuto essere regolarizzate.
Le prossime scadenze
Gli appuntamenti con il Fisco diventano poi più numerosi a partire dalla metà del mese. In particolare:
- il 16 settembre 2026 concentra un numero elevato di versamenti e comprende – tra gli altri – Iva, ritenute, addizionali, Irpef, Ires, Irap, imposte sostitutive e diverse rate relative agli importi risultanti dalle dichiarazioni;
- il 30 settembre 2026 arriveranno poi altri appuntamenti importanti, tra cui il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre e la trasmissione delle LIPE relative al secondo trimestre 2026.
Chi gestisce o è titolare di una partita Iva o un’attività d’impresa dovrebbe utilizzare la prima metà di settembre non soltanto per rispettare le scadenze immediate, ma anche per preparare con anticipo i versamenti della seconda parte del mese.