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Intrastat e operazioni con l’estero
La settimana si apre con la scadenza del 25 giugno, che riguarda gli operatori IVA impegnati negli scambi commerciali con altri Paesi dell’Unione Europea.
Entro questa data devono essere trasmessi gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni effettuate nel mese precedente. Si tratta di una comunicazione che consente all’amministrazione finanziaria di monitorare i flussi di beni e servizi all’interno del mercato unico europeo, con finalità sia statistiche sia fiscali.
Per le imprese che operano stabilmente con l’estero si tratta di un adempimento ricorrente ma delicato, che richiede precisione nella compilazione dei dati.
Saldo 2025 e acconto 2026
Entro il 30 giugno sono chiamati al versamento del saldo delle imposte 2025 e del primo acconto 2026:
- persone fisiche soggette a Irpef;
- lavoratori autonomi e professionisti;
- imprese individuali;
- società di persone;
- società di capitali soggette a Ires.
Rientrano anche Irap, addizionali regionali e comunali e le principali imposte sostitutive previste dai diversi regimi fiscali.
Regimi fiscali opzionali e imposte sostitutive
Accanto alle imposte principali, la scadenza del 30 giugno coinvolge anche una serie di regimi fiscali opzionali e imposte sostitutive che interessano profili fiscali complessi.
Rientrano, ad esempio, la cedolare secca applicata dai locatori persone fisiche sugli affitti abitativi, così come il consolidato fiscale nazionale che riguarda i gruppi societari che hanno optato per la tassazione unitaria del reddito.
Sono inoltre coinvolte le società che aderiscono al regime Siiq, insieme ai soggetti che detengono attività o immobili all’estero e devono versare Ivie e Ivafe.
La stessa scadenza interessa poi le operazioni di natura straordinaria o agevolata come:
- l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta;
- l’estromissione dei beni dall’impresa individuale;
- i riallineamenti fiscali previsti in caso di riorganizzazioni societarie.
Dichiarazione dei redditi e modello F24
Il 30 giugno rappresenta anche un passaggio centrale nella gestione della dichiarazione dei redditi.
In questa fase si definiscono saldo, eventuali crediti fiscali, rateizzazioni e compensazioni tramite modello F24 per persone fisiche, professionisti, società di persone e società di capitali.
Saldo Iva e regimi speciali
Sul fronte Iva rientrano nella scadenza:
- versamento del saldo per l’anno fiscale 2025;
- liquidazioni periodiche;
- regime Ioss per vendite a distanza Ue;
- adempimenti Iva mensili per soggetti obbligati.
Imu, Impi e enti non commerciali
Entro il 30 giugno deve essere presentata la dichiarazione Imu nei casi in cui siano intervenute variazioni non già note ai Comuni.
L’obbligo riguarda persone fisiche, imprese e enti non commerciali, oltre ai soggetti Impi, in presenza di cambi di utilizzo, agevolazioni o modifiche rilevanti sull’imposta.
Imprese: diritto camerale e adempimenti
Le imprese devono inoltre versare il diritto annuale alla Camera di Commercio, dovuto da tutte le società iscritte al Registro Imprese.
Rientrano inoltre:
- Libro Unico del Lavoro;
- cassa integrazione per eventi non evitabili;
- comunicazioni operatori finanziari all’Anagrafe Tributaria;
- trasparenza erogazioni pubbliche;
- locazioni brevi (comunicazione annuale dati);
- collegamento POS e registratori telematici;
Tributi su veicoli
Nel mese di giugno rientrano anche il pagamento del bollo e superbollo.
Altri adempimenti fiscali
Gli enti non commerciali e alcuni operatori del settore agricolo rientrano nell’obbligo di presentazione del modello Intra 12, utilizzato per comunicare gli acquisti intracomunitari effettuati in determinate condizioni.
Ci sono poi le operazioni di affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, che interessano le società che negli anni precedenti hanno beneficiato di regimi fiscali agevolati.
Famiglie: assegno unico e Isee
Per le famiglie beneficiarie dell’Assegno unico universale, il 30 giugno è il termine ultimo per aggiornare l’Isee e ottenere il ricalcolo dell’importo spettante.
In caso contrario viene erogato l’importo minimo e si perdono eventuali arretrati.
Esenzione del Canone Rai
Chi non possiede un televisore può presentare la dichiarazione di esenzione dal Canone Rai entro il 30 giugno per evitare l’addebito automatico in bolletta.