Quanto ha incassato lo Stato in tasse, il resoconto di fine estate: chi ha pagato di più

Gettito record da gennaio ad agosto 2026 per le entrate fiscali: ecco quanto ha incassato lo Stato e chi ha contribuito di più a questa crescita

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Da gennaio ad agosto 2026 il gettito tributario erariale è cresciuto di oltre 10 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato emerge dal Bollettino delle entrate tributarie pubblicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) il 5 ottobre. Ma quanto ha incassato complessivamente lo Stato? E chi ha pagato di più?

Quanto ha incassato lo Stato in tasse

Nei primi otto mesi del 2026 lo Stato italiano ha incassato quasi 399 miliardi di euro. Il dato complessivo è però il risultato della combinazione di aumenti e diminuzioni di diverse voci fiscali. Infatti, anche se rispetto all’anno scorso le entrate  erariali sono aumentate, non tutte le imposte hanno seguito la stessa direzione.

Nel dettaglio, nel corso del mese:

Quali imposte dirette sono aumentate: chi paga di più

A trainare le imposte dirette è soprattutto l’Irpef, che nei primi otto mesi del 2026 ha prodotto un gettito superiore di 4.341 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita del 2,8%. In questo caso, a contribuire maggiormente all’aumento sono state le ritenute sui redditi dei lavoratori dipendenti, cresciute di 4.697 milioni di euro, pari al 3,6%.

Nonostante le misure destinate a ridurre il prelievo Irpef, introdotte dal governo con la legge di bilancio 2026, le ritenute sui redditi da lavoro dipendente sono aumentate. Questo perché, secondo i dati Istat richiamati dal Bollettino, ad agosto 2026 gli occupati risultavano 291 mila in più rispetto a un anno prima, con una crescita dell’1,2%. Inoltre, nel periodo gennaio-giugno 2026 la retribuzione oraria media è aumentata del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Di conseguenza, più occupati e retribuzioni mediamente più elevate possono tradursi in una maggiore base imponibile e, quindi, in maggiori ritenute fiscali.

Tuttavia, anche i lavoratori autonomi hanno contribuito alla crescita delle entrate Irpef. In particolare, le ritenute sui redditi di lavoro autonomo sono aumentate di 337 milioni di euro, pari al 3,3%. Mentre ha garantito maggiori entrate l’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione, che da gennaio ad agosto 2026 è aumentata di 815 milioni di euro (+54,2%).

Tra le voci in entrata, infine, c’è anche il gettito garantito dal contributo straordinario previsto dalla legge di bilancio 2026 per le banche che hanno scelto di assoggettare a contribuzione la riserva costituita in alternativa al versamento dell’imposta straordinaria sugli extraprofitti. Trattandosi di una misura di nuova introduzione non è possibile effettuare un confronto con gli anni precedenti. Tuttavia, pur non potendo parlare di un aumento vero e proprio, questa nei primi otto mesi dell’anno ha generato un gettito pari a 1.655 milioni di euro.

Di quanto sono aumentate le imposte indirette

Se si osserva invece l’andamento delle imposte indirette, il principale motore della crescita è rappresentato dall’Iva, con un gettito che è aumentato di 4.490 milioni di euro, con una crescita del 3,9%. L’incremento riguarda:

Tra i soggetti che contribuiscono maggiormente:

Continuando ad analizzare poi il gettito delle imposte indirette, hanno contribuito all’aumento anche:

Le imposte in calo

Tra le voci che hanno registrato una diminuzione ci sono:

Inoltre, non tutte le componenti dell’Irpef sono cresciute. I versamenti effettuati in autoliquidazione sono infatti diminuiti di 213 milioni di euro (-2,1%). In particolare, il versamento a titolo di acconto è sceso di 345 milioni, con una riduzione del 5,2%.

Tra le imposte indirette che hanno riportato un andamento al ribasso, invece:

Le somme recuperate grazie agli accertamenti

Nel Bollettino Mef vengono anche analizzati i risultati ottenuti dalle attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. E quello che è emerso è che le somme recuperate attraverso le attività di controllo del Fisco, nei primi otto mesi del 2026, sono aumentate di 711 milioni di euro, con una crescita del 6,7%.

L’aumento in questo caso riguarda sia le imposte dirette, cresciute di 123 milioni di euro (+2,3%), sia soprattutto quelle indirette, che hanno registrato un incremento di 588 milioni (+11,5%).

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