Personale Ata, bonus una tantum da 110 euro: i requisiti e quando arriva davvero

Previsto dal nuovo Ccnl Scuola 2025-2027, l'importo spetta a chi è in servizio nel 2025-2026 ma arriverà solo sul cedolino di gennaio 2027

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Il recente rinnovo del Ccnl Scuola 2025-2027 ha introdotto importanti novità per i lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca. Accanto agli incrementi stipendiali medi e alla liquidazione degli arretrati, il testo del contratto prevede una misura specifica destinata esclusivamente al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario: un accredito straordinario una tantum pari a 110 euro lordi.

Mentre l’adeguamento delle tabelle retributive correnti e le prime competenze arretrate seguono i canali ordinari delle emissioni estive del sistema NoiPA, questa specifica indennità risponde a requisiti temporali e a una programmazione finanziaria differenti.

Le ragioni della misura e i requisiti di accesso

Il finanziamento dell’emolumento una tantum non grava sulle risorse ordinarie stanziate per gli aumenti tabellari, ma deriva direttamente dai risparmi di spesa generati dal rinvio dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale del personale Ata.

Il diritto a percepire il bonus da 110 euro è strettamente subordinato alla tipologia di inquadramento e al servizio effettivamente prestato. L’indennità spetta nello specifico a:

Il bonus non arriva con gli arretrati

Il bonus da 110 euro non sarà liquidato congiuntamente agli arretrati contrattuali attesi tra i mesi di luglio e agosto, ma si farà attendere fino a gennaio 2027.

La scelta di differire il pagamento risponde alle seguenti esigenze di verifica amministrativa:

Come ed entro quando fare richiesta

Trattandosi di un beneficio economico di natura contrattuale, l’erogazione della somma una tantum non è subordinata alla presentazione di un’istanza cartacea o telematica, né all’invio di modelli attraverso il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Di conseguenza, non è necessario attendere l’apertura di finestre temporali per l’invio delle domande, né esiste una data di scadenza per evitare la perdita del beneficio.

L’attribuzione dell’importo spetta direttamente ai sistemi informativi del Tesoro secondo queste modalità operative:

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