Al via la domanda per il bonus Iscro, la misura di sostegno economico per le partite Iva

L'indennità copre fino a sei mensilità per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata che hanno subito un calo netto dei redditi

Pubblicato:

Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Chi dice che i lavoratori autonomi e i professionisti con partita Iva non possono avere misure di sostegno al reddito si sbaglia. Infatti, anche quest’anno si è aperta la finestra per richiedere il bonus Iscro, l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa.

La misura, diventata strutturale con la Legge di Bilancio 2024, garantisce un sostegno economico per sei mesi ai liberi professionisti che versano in difficoltà finanziarie.

Cos’è il bonus Iscro

Iscro è praticamente la cassa integrazione per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps. Si tratta di un’indennità erogata per sei mesi consecutivi, con l’obiettivo di garantire una continuità reddituale ai professionisti che hanno subito una riduzione significativa dei propri guadagni.

Possono accedere al beneficio i lavoratori autonomi che esercitano abitualmente attività professionale e che rispettano alcuni requisiti reddituali.

L’indennità può essere richiesta una sola volta nel biennio successivo all’anno di fruizione e non dà diritto all’accredito della contribuzione figurativa.

Qual è l’importo minimo e quello massimo

L’importo dell’Iscro viene calcolato sul 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all’emissione della domanda.

Per il 2026 sono previsti i seguenti limiti:

L’indennità viene corrisposta a chi ne possiede i requisiti per sei mensilità consecutive, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Gli importi vengono aggiornati annualmente in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Domande a partire dal 15 giugno 2026

La finestra per richiedere il bonus si apre il 15 giugno e rimarrà attiva fino al 31 ottobre 2026.

Chi possiede tutti i requisiti può presentare la domanda durante questo periodo, senza attendere ulteriori comunicazioni, utilizzando i canali telematici messi a disposizione dall’Inps.

Come fare domanda

La richiesta deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Inps.

Per accedere al servizio è necessario autenticarsi con una delle credenziali digitali riconosciute:

In alternativa è possibile affidarsi a un patronato abilitato, che può trasmettere la domanda per conto del richiedente. Durante la procedura l’Inps verifica il possesso dei requisiti reddituali e contributivi e, se necessario, acquisisce o richiede l’autocertificazione dei redditi relativi agli anni di riferimento.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963