Bonus assunzioni mamme 2026 fino a 8.000 euro, al via le domande: chi può ottenerlo

Le istruzioni INPS per ottenere lo sconto contributivo fino a 8.000 euro: requisiti, durata e modalità di domanda

Pubblicato:

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

L’Inps ha definito le istruzioni per accedere al bonus per le assunzioni di lavoratrici mamme nel 2026. Con la circolare n. 82 del 29 luglio 2026 sono state chiarite modalità di accesso, durata dell’agevolazione, limiti economici e procedure da seguire per ottenere fino a 8.000 euro di sconto contributivo.

L’incentivo spetta per ogni dipendente assunta, ma solo nel rispetto di precisi requisiti e condizioni.

Come funziona il bonus assunzioni mamme 2026

Il bonus è previsto dall’articolo 1 – commi da 210 a 213 – della legge di bilancio 2026 e riconosce ai datori di lavoro privati un esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2026.

L’agevolazione riguarda esclusivamente la contribuzione previdenziale dovuta dal datore di lavoro. Restano infatti esclusi:

Quanto spetta

L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ma entro il limite massimo di 8.000 euro annui, circa:

Nel caso di rapporti di lavoro part time, il massimale viene ridotto proporzionalmente in base all’orario di lavoro.

Chi può beneficiare del bonus

Possono richiedere l’incentivo tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dal fatto che svolgano o meno attività d’impresa. Rientrano quindi tra i beneficiari anche:

Sono invece esclusi:

Inoltre per poter usufruire del bonus, la lavoratrice deve essere:

Quali contratti sono incentivati

L’esonero spetta in caso di stipula di:

Restano invece esclusi:

Quanto dura il bonus

La durata dell’incentivo varia in base al tipo di contratto. Nel dettaglio, lo sconto sui contributi spetta per:

In caso di proroga di un contratto a termine, è possibile continuare a beneficiare dell’agevolazione fino al limite massimo dei 12 mesi previsti.

Il periodo di fruizione può essere sospeso esclusivamente durante l’astensione obbligatoria per maternità, consentendo di recuperare successivamente i mesi non utilizzati.

Condizioni da rispettare

L’accesso al bonus rimane subordinato al rispetto delle regole generali previste per tutti gli incentivi alle assunzioni. In particolare il datore di lavoro deve:

Inoltre, in accordo con quanto previsto dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015, lo sgravio non spetta se:

Come fare domanda

I datori di lavoro in possesso dei requisiti richiesti possono ottenerlo presentando apposita istanza all’Inps attraverso il modulo telematico “ELM3“, disponibile nel Portale delle agevolazioni (ex DiResCo).

Come specificato nella circolare del 29 luglio, nella domanda devono essere indicati:

L’Istituto effettuerà una serie di verifiche automatiche per accertare requisiti e condizioni e, solo in caso di esito positivo, autorizza la fruizione del beneficio.

Come si ottiene fino a 8.000 euro

Una volta ottenuta l’ok dall’Inps, il datore di lavoro recupera mensilmente l’agevolazione tramite conguaglio nelle denunce UniEmens. La circolare ha confermato anche la possibilità di recuperare gli importi spettanti per le assunzioni effettuate da gennaio a luglio 2026 attraverso le denunce contributive dei mesi successivi.

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