Bonus alluvione Calabria, Sicilia e Sardegna: come richiedere gli aiuti Inps

Pubblicate le istruzioni per gli aiuti a imprese e autonomi colpiti dal ciclone Harry. Date e scadenze per l'indennità e l'integrazione unica

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

L’Inps ha pubblicato le istruzioni operative per richiedere gli ammortizzatori sociali destinati ai territori colpiti dagli eventi meteorologici estremi che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno investito Calabria, Sardegna e Sicilia. Il messaggio n.1272 del 14 aprile definisce le modalità per l’integrazione salariale unica e l’indennità una tantum, come previsto dal decreto-legge numero 25 del 2026 per fronteggiare gli episodi emergenziali.

Si tratta di interventi che mirano a tutelare i datori di lavoro del settore privato che sono stati costretti a sospendere le attività, ma anche i lavoratori, impossibilitati a recarsi al lavoro a causa delle gravi conseguenze del passaggio del ciclone Harry e di altri eventi estremi, come la frana di Niscemi, che hanno colpito le regioni. A seconda della categoria professionale, la procedura per richiedere i sostegni varia, con scadenze specifiche che partono dal 14 aprile per le aziende e dal 20 aprile per i lavoratori autonomi.

Integrazione salariale dipendenti: la scadenza per le aziende

Per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato colpiti dal ciclone Harry o la frana di Niscemi è possibile fare domanda di integrazione salariale. Questa può essere presentata dai datori di lavoro a partire dal 14 aprile 2026.

Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 31 maggio 2026, ma non è perentorio. L’Inps comunque raccomanda di inoltrare la richiesta con “urgenza”, così da consentire una rapida erogazione dei fondi a chi ne ha diritto.

Il canale di accesso varia in base al settore di appartenenza dell’azienda:

Bonus 500 euro per gli autonomi: i requisiti

I lavoratori autonomi che hanno dovuto sospendere l’attività nelle aree colpite possono invece beneficiare di un’indennità una tantum pari a 500 euro per ogni periodo di sospensione non superiore a 15 giorni.

Attenzione: il sostegno economico complessivo per ciascun lavoratore è limitato a un tetto massimo di 3.000 euro.

Per ottenere il bonus, il lavoratore deve dichiarare sotto la propria responsabilità i periodi esatti di sospensione dell’attività lavorativa causati dagli eventi meteorologici, specificando le date di inizio e di fine. La misura è prevista solo per chi lavora nei comuni per i quali è stato formalmente dichiarato lo stato di emergenza dal 18 gennaio 2026 in poi.

Come fare domanda online?

La presentazione delle domande per i lavoratori autonomi è attiva dal 20 aprile 2026 e fino a giugno 2026. La richiesta può essere inviata direttamente dai cittadini tramite il portale web dell’istituto o avvalendosi dell’aiuto di istituti come i patronati.

Per chi vuole inviare la domanda in autonomia, basterà:

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