L’Inps ha pubblicato le istruzioni operative per richiedere gli ammortizzatori sociali destinati ai territori colpiti dagli eventi meteorologici estremi che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno investito Calabria, Sardegna e Sicilia. Il messaggio n.1272 del 14 aprile definisce le modalità per l’integrazione salariale unica e l’indennità una tantum, come previsto dal decreto-legge numero 25 del 2026 per fronteggiare gli episodi emergenziali.
Si tratta di interventi che mirano a tutelare i datori di lavoro del settore privato che sono stati costretti a sospendere le attività, ma anche i lavoratori, impossibilitati a recarsi al lavoro a causa delle gravi conseguenze del passaggio del ciclone Harry e di altri eventi estremi, come la frana di Niscemi, che hanno colpito le regioni. A seconda della categoria professionale, la procedura per richiedere i sostegni varia, con scadenze specifiche che partono dal 14 aprile per le aziende e dal 20 aprile per i lavoratori autonomi.
Indice
Integrazione salariale dipendenti: la scadenza per le aziende
Per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato colpiti dal ciclone Harry o la frana di Niscemi è possibile fare domanda di integrazione salariale. Questa può essere presentata dai datori di lavoro a partire dal 14 aprile 2026.
Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 31 maggio 2026, ma non è perentorio. L’Inps comunque raccomanda di inoltrare la richiesta con “urgenza”, così da consentire una rapida erogazione dei fondi a chi ne ha diritto.
Il canale di accesso varia in base al settore di appartenenza dell’azienda:
- per i datori di lavoro privati non agricoli si utilizza la piattaforma telematica Omnia IS, accessibile dal sito Inps selezionando “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”;
- i datori di lavoro agricoli devono invece accedere a CISOA Web tramite l’area CIG e Fondi di solidarietà. È obbligatorio presentare domande separate per gli operai a tempo determinato, indeterminato e per altre qualifiche.
Bonus 500 euro per gli autonomi: i requisiti
I lavoratori autonomi che hanno dovuto sospendere l’attività nelle aree colpite possono invece beneficiare di un’indennità una tantum pari a 500 euro per ogni periodo di sospensione non superiore a 15 giorni.
Attenzione: il sostegno economico complessivo per ciascun lavoratore è limitato a un tetto massimo di 3.000 euro.
Per ottenere il bonus, il lavoratore deve dichiarare sotto la propria responsabilità i periodi esatti di sospensione dell’attività lavorativa causati dagli eventi meteorologici, specificando le date di inizio e di fine. La misura è prevista solo per chi lavora nei comuni per i quali è stato formalmente dichiarato lo stato di emergenza dal 18 gennaio 2026 in poi.
Come fare domanda online?
La presentazione delle domande per i lavoratori autonomi è attiva dal 20 aprile 2026 e fino a giugno 2026. La richiesta può essere inviata direttamente dai cittadini tramite il portale web dell’istituto o avvalendosi dell’aiuto di istituti come i patronati.
Per chi vuole inviare la domanda in autonomia, basterà:
- accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”;
- seguire il percorso “Sostegni, sussidi e indennità”, poi “Esplora sostegni, sussidi e indennità” e infine “Vedi tutti” nella sezione strumenti;
- selezionare la voce specifica relativa all’indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi, legata specificamente agli eventi meteo estremi del 18 gennaio 2026.