L’Inps ha diffuso una circolare che spiega nel dettaglio i requisiti e le modalità di domanda per il bonus alluvioni, rivolto a diverse categorie di lavoratori che sono stati impattati dalle conseguenze dell’ondata di maltempo che ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dallo scorso 18 gennaio.
Il bonus può arrivare fino a 3mila euro a seconda della durata del periodo di interruzione del lavoro dovuto alle alluvioni. Il contributo sarà una tantum, quindi distribuito soltanto in un’occasione, e sarà dedicato in particolare ai lavoratori autonomi e ad altri professionisti con un posto di lavoro non subordinato, che quindi hanno meno tutele e garanzie in caso di eventi straordinari.
Indice
Cos’è il bonus alluvioni
Nella circolare numero 53 del 7 maggio 2026, l’Inps ha chiarito quali siano i dettagli del bonus alluvioni che è stato stabilito dal decreto legge numero 25 del 27 febbraio scorso. Il decreto era stato emanato per stanziare risorse straordinarie a sostegno delle comunità colpite dal maltempo a partire dal 18 gennaio scorso. Tra i danni causati da quelle piogge, che avevano colpito Sardegna, Calabria e Sicilia, c’era stata anche la frana di Niscemi.
Il decreto riconosce un’indennità una tantum, quindi un bonus che viene distribuito una sola volta, ad alcune specifiche categorie di lavoratori, soprattutto autonomi o comunque non titolari di un contratto subordinato. Questa indennità è pari a 500 euro per ogni periodo di sospensione del lavoro di 15 giorni conseguenza del maltempo. L’importo totale massimo erogato non può comunque superare i 3.000 euro.
I requisiti per accedere al bonus alluvioni
Come detto, solo alcune specifiche categorie di lavoratori possono accedere a questo bonus. Si tratta di:
- collaboratori coordinati e continuativi, compresi dottorandi, assegnisti di ricerca, titolari di incarichi di ricerca e medici in formazione specialistica;
- titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
- lavoratori autonomi e professionisti, compresi i titolari di attività di impresa.
Oltre a far parte di queste categorie, i lavoratori devono essere residenti o lavorare in una delle regioni colpite dal maltempo, in particolare nei Comuni per i quali era stato dichiarato lo stato di emergenza. Infine, dovranno dimostrare che le conseguenze del maltempo li hanno costretti a interrompere la propria attività lavorativa.
Come fare domanda
I lavoratori che sono interessati al bonus possono scegliere di presentare una domanda per ciascun periodo di sospensione, oppure un’unica domanda per più periodi, fino a un massimo di sei che possono essere anche continuativi. La domanda va presentata all’Inps entro il 20 giugno prossimo, in via telematica attraverso il portale web dell’istituto.
Il servizio di prenotazione della domanda è disponibile sul sito dell’Inps dal 20 aprile, e si raggiunge partendo dalla home page del sito dell’Istituto, seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità”, “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità”, selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione Strumenti, “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Il nome completo della sezione dedicata alla misura, come compare sul sito, è:
Indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi che hanno sospeso l’attività lavorativa nei Comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, a seguito degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026.