Taglio del bollo auto dal 2027, Forza Italia propone lo sconto per chi è in regola

La proposta di abolizione del bollo auto assomiglia più a uno sconto progressivo, che coinvolge soprattutto le utilitarie e le auto meno inquinanti, lasciando indietro i Suv

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Forza Italia ha proposto di abolire il bollo auto, la tassa patrimoniale sulla proprietà delle automobili. La norma potrebbe essere inserita nella Manovra finanziaria per il 2027, che va approvata entro fine anno. Almeno inizialmente, però, potrebbe includere soltanto le auto di piccola cilindrata e quelle che inquinano meno.

Esistono già diverse esenzioni e sconti per il bollo auto. Essendo una tassa regionale, però, c’è una grossa differenza da regione a regione. Alcune permettono di pagare una tassa ridotta per diversi anni sulle auto elettriche. Altre applicano uno sconto sulla domiciliazione bancaria.

La proposta di abolizione del bollo auto di Forza Italia

Il segretario di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani ha proposto di abolire, attraverso la prossima Manovra finanziaria, il bollo auto. In un post sui suoi profili social, il ministro degli Esteri ha dichiarato:

Vogliamo abbassare le tasse. Ridurre le imposte sulle tredicesime, abbassare l’Irpef e abolire il bollo su auto e moto.

Abolizione è però un termine più ampio rispetto all’intervento a cui il Governo sta lavorando. La tassa sul possesso dell’automobile e della moto dovrebbe essere ridotta progressivamente. La misura premierebbe:

I parametri per capire chi riceverebbe gli sconti più alti

Il calcolo degli sconti sul bollo auto dovrebbe seguire la stessa logica delle esenzioni già esistenti e delle differenze tra un’auto e l’altra nell’importo della tassa. I parametri dovrebbero quindi essere:

Se la norma fosse effettivamente inserita nella legge di Bilancio, sarebbe applicata a partire dal 1° gennaio del 2027.

Le Regioni rischiano di perdere fino a 7 miliardi di euro

Non ci saranno però soltanto le costrizioni di bilancio a rendere difficile questa iniziativa di Forza Italia. Il bollo è una delle poche tasse che viene versata direttamente nelle casse delle Regioni. La sua abolizione porterebbe a un buco nelle finanze degli enti locali che potrebbe raggiungere i 7 miliardi di euro.

Tutte le esenzioni e gli sconti sul bollo auto

Esistono inoltre già diversi sconti e agevolazioni sul bollo auto. Le persone con disabilità sono del tutto esentate dal pagamento di questa tassa, così come lo sono le auto elettriche fino ai primi 5 anni dall’immatricolazione. Queste sono però le uniche norme nazionali. Essendo una tassa regionale, sono le varie Regioni a proporre diversi sconti.

Il bollo auto è anche una delle tasse più evase. Per contrastare questo fenomeno, alcune Regioni hanno offerto uno sconto tra il 10% e il 15% a chi decide per la domiciliazione bancaria diretta del bollo auto. In questo modo, la tassa viene automaticamente scalata dal conto corrente. Questa opzione è disponibile in:

Altre regioni invece hanno puntato su ulteriori sconti per chi acquista un’auto elettrica. Diverse normative locali prevedono che il bollo rimanga azzerato o scontato anche dopo il periodo di 5 anni di esenzione nazionale.

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