Bollo auto in scadenza, chi deve pagare e cosa succede in caso di ritardo: rischio sanzioni

Il mancato versamento comporta sanzioni crescenti fino al fermo del veicolo. I portali ACI e Poste permettono il controllo della posizione

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Sta per scadere l’ultimo giorno utile per pagare il bollo auto. La fine dell’estate segna non solo il ritorno al lavoro, ma anche delle incombenze fiscali. Il 31 agosto è l’ultimo giorno per pagare il bollo, ma non per tutti. Il bollo auto, infatti, si deve pagare entro il mese successivo a quello di scadenza.

Quindi il 31 agosto è il limite di tempo per tutti gli automobilisti ai quali il bollo auto è scaduto a luglio. Nel caso di scadenza fissata ad agosto, invece, l’ultimo giorno utile per il pagamento è il 30 settembre. In caso di ritardo si rischiano sanzioni, interessi, ma anche accertamenti fiscali, fermo amministrativo e, ultimo ma non per importanza, il pignoramento dell’auto. Vediamo quindi come capire se il bollo è scaduto e quando pagare per evitare multe e non solo.

Che cos’è il bollo auto

Il bollo auto è la tassa sulla proprietà dei veicoli che ogni automobilista paga. Si tratta di un tributo sugli autoveicoli e i motoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana.

Come ricorda il sito dell’Agenzia delle Entrate, la tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Chi deve pagare la tassa?

Quando si parla di “tutti gli automobilisti” si intende un’ampia categoria di persone. Infatti sono tenuti a pagare la tassa automobilistica tutti coloro che, alla scadenza utile per il pagamento, nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) risultano:

Quando scade il bollo auto?

La scadenza del bollo auto al momento dipende da più sistemi basati su fasce di kW, con scadenze che cambiano a seconda della regione.

Dal 1° gennaio 2028 entrerà invece in vigore un nuovo sistema. Con il Decreto Legislativo n. 147/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto 2026, è stata introdotta tutta una serie di modifiche per semplificare alcune regole e rafforzare gli obblighi di pagamento. Il nuovo sistema prevederà il pagamento del bollo entro termini allineati alla data di prima immatricolazione del veicolo. Quindi, se l’auto è stata immatricolata a marzo, ogni anno entro il 31 marzo scadrà l’ultimo giorno utile per pagare la tassa.

Fino al 2028, però, la scadenza dipende dalle disposizioni regionali. In generale è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura. Ma per una risposta più corretta si può dire che dipende dalla data di immatricolazione e dalla regione di residenza.

Attenzione: per esempio, in diverse Regioni le auto elettriche sono esentate dalla tassa automobilistica fino a cinque anni dall’immatricolazione e le auto ibride possono godere di esenzioni dal pagamento dai tre ai cinque anni.

La regola d’oro da ricordare è che:

il bollo si paga entro il mese successivo a quello di scadenza.

Come vedere se si deve pagare il bollo auto?

Per verificare il pagamento del bollo auto il metodo più semplice è tramite i siti dell’ACI e di Poste Italiane. Entrando nella propria area personale è possibile consultare lo stato dei pagamenti e verificare se il bollo auto è in regola.

Per verificare la scadenza del bollo auto online, si può accedere al sito dell’ACI e:

Cosa succede se non si paga il bollo auto?

Non si può semplicemente non pagare il bollo. È una tassa e come tale ha delle regole stringenti per il pagamento. Chi non salda la cifra entro la data di scadenza rischia una serie di sanzioni e interessi crescenti.

Il valore della sanzione, più gli interessi, è pari a:

E non finisce qui. In caso di mancato pagamento per un periodo ancora più prolungato, l’Agenzia delle Entrate può inviare un primo avviso di accertamento con saldo entro 60 giorni dalla notifica. Se viene ignorato, si rischia il fermo amministrativo o anche il pignoramento dell’auto.

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