L’Inps ha annunciato di star procedendo con l’emissione di diversi avvisi bonari nei confronti dei contribuenti iscritti alla gestione agricola. In questo modo l’Istituto procede a segnalare le somme ancora dovute a chi risulta essere in una posizione di debito, dando la possibilità di regolarizzare la propria posizione.
I periodi contributivi oggetto della comunicazione sono però diversi a seconda della categoria.
Indice
Chi riceverà gli avvisi bonari Inps
Gli avvisi bonari emessi dall’Inps saranno inviati in particolare a lavoratori autonomi agricoli e datori di lavoro del settore. Nel dettaglio:
- per i lavoratori autonomi agricoli, l’Istitito prende in considerazione il debito risultante dall’emissione contributiva dell’anno 2025;
- per i datori di lavoro agricolo, invece, gli avvisi riguardano le emissioni contributive relative al terzo e quarto trimestre del 2024 e al primo e secondo trimestre del 2025.
L’avviso consentirà quindi al contribuente di verificare la propria posizione e, quando il debito è effettivamente dovuto, di regolarizzarla.
Come funzionano gli avvisi Inps
L’avviso bonario è una comunicazione con cui l’Inps informa il contribuente dell’esistenza di una posizione debitoria e gli permette di intervenire prima che la riscossione del credito proceda nelle forme successive. Di conseguenza, il documento non contiene soltanto l’importo complessivo da pagare. Al suo interno viene riportato:
- il dettaglio del debito;
- le sanzioni civili calcolate alla data indicata nell’avviso;
- le indicazioni necessarie per procedere alla regolarizzazione.
Gli avvisi sono disponibili all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente, attraverso il quale il contribuente può:
- consultare online le informazioni relative alla propria posizione contributiva, cliccando su “Gestione del credito” e poi selezionando “Lista Avv. Bonari AGR AUT” (se lavoratore autonomo) oppure su “Lista Avv. Bonari AGR AZI” (se datore di lavoro);
- conoscere l’importo richiesto, i periodi interessati e le modalità per procedere alla regolarizzazione.
Successivamente alla scadenza del termine di pagamento, gli avvisi bonari resteranno consultabili accedendo alla posizione del singolo contribuente nella sezione “Dati complementari” del Cassetto previdenziale. Solo per le associazioni di categoria cambia la modalità di consultazione. Con il messaggio pubblicato il 2 ottobre infatti l’Inps ha specificato che l’accesso attraverso le specifiche liste degli avvisi bonari è previsto fino alla scadenza del termine di pagamento riportato nell’avviso.
Cosa deve fare chi riceve l’avviso
Il contribuente deve verificare che i periodi indicati nell’avviso siano corretti e che l’importo richiesto corrisponda effettivamente ai contributi non versati. È possibile, per esempio, che nel frattempo siano stati effettuati pagamenti che non risultano ancora contabilizzati. Qualora si dovesse verificare un evento del genere, sempre attraverso il Cassetto previdenziale del contribuente, entrando nella sezione “Contatti”, basterà selezionare la voce “Com. Bidirezionale” e:
- comunicare gli estremi del versamento;
- allegare la relativa documentazione, in modo da consentire all’Istituto di verificare il pagamento e aggiornare la posizione contributiva.
Al contrario, se il debito è corretto e non è stato ancora pagato, il contribuente può procedere alla regolarizzazione secondo le modalità indicate dall’Istituto. In alcuni casi è ammesso il pagamento a rate, ma prima bisogna presentare apposita domanda telematica di dilazione.
Non intervenire o ignorare l’avviso può comportare l’evoluzione delle attività di recupero del credito, con conseguenze potenzialmente più onerose per il contribuente.