Trump attacca di nuovo l’Italia, l’avviso a Meloni: “Non ci saremo per loro”

Il presidente degli Usa Trump ha nuovamente attaccato l'Italia, commentando un articolo sul divieto di utilizzo della base di Sigonella per le operazioni in Medio Oriente

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente attaccato l’Italia per il mancato supporto alla guerra iniziata dagli Usa in Medio Oriente lo scorso marzo. Trump, in un’ondata di critiche agli alleati della Nato, dal Regno Unito all’Australia, ha preso di mira il nostro Paese in particolare per non aver concesso l’utilizzo della base aerea di Sigonella, in Sicilia, per le operazioni dell’esercito americano in Iran.

L’attacco arriva poco dopo quello diretto a Giorgia Meloni, in cui Trump ha criticato duramente il sostegno della premier a Papa Leone XIV, anche lui preso di mira dal presidente statunitense negli ultimi giorni. Il Governo continua a parlare di “relazione solida” tra Italia e Usa, e di “divergenze” sempre possibili tra gli alleati.

Il nuovo attacco di Trump all’Italia

L’attacco di Trump all’Italia è arrivato attraverso un post del presidente degli Stati Uniti sulla piattaforma Truth Social, un clone di X (Twitter) di sua proprietà. Trump ha condiviso il titolo di un articolo de Guardian risalente al 31 marzo, dove veniva raccontato come il Governo italiano non avesse concesso l’utilizzo della base aerea di Sigonella, in Sicilia, all’esercito statunitense per supportare le operazioni in Medio Oriente e i bombardamenti dell’Iran.

L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro” ha scritto Trump, mettendo quindi in dubbio l’alleanza tra Italia e Stati Uniti, che sono legate, tra l’altro, anche dal patto di mutua difesa in caso di attacco contro il territorio nazionale insito nel patto che lega i Paesi della Nato.

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Il post di Trump è arrivato proprio nel mezzo di una serie di attacchi agli alleati della Nato, accusati di non aver aiutato gli Usa nella guerra in Iran. La Nato non ha alcun dovere di intervenire in aiuto di un Paese membro se, come accaduto nella guerra tra Iran e Stati Uniti, è quest’ultimo ad attaccare il territorio nazionale di un altro Stato. Trump si è scagliato soprattutto contro Regno Unito e Australia, dichiarando che i due Stati si sono “messi in un bel problema“, non aiutandolo.

La vicenda della base di Sigonella

Il 27 marzo scorso alcuni bombardieri statunitensi avrebbero dovuto fermarsi nella base Nato di Sigonella, in Sicilia, per poi proseguire nella loro missione verso l’Iran. La base è in parte sotto autorità statunitense, ma il grosso delle infrastrutture dell’aeroporto militare sono italiane. Di conseguenza, un’operazione del genere richiede l’autorizzazione del Governo di Roma.

Gli Usa avrebbero comunicato l’intenzione di far utilizzare la base italiana ai propri bombardieri quando questi erano già in volo ed esclusivamente attraverso canali militari e non politici. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha quindi negato l’autorizzazione di atterraggio, visto che il governo statunitense non aveva richiesto alcuna autorizzazione preventiva a quello italiano.

I rapporti tra Trump e Meloni

In realtà i dissapori tra Trump e l’Italia erano cominciati alcuni giorni fa. Il presidente degli Stati Uniti stava allora attaccando Papa Leone XIV, colpevole, secondo Trump, di “volere che l’Iran abbia una bomba atomica” e che in realtà aveva semplicemente chiesto, come ogni pontefice prima di lui nella storia recente, la fine delle ostilità in Medio Oriente.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo diverse ore dagli attacchi di Trump al Papa, ha diffuso un messaggio con cui giudicava “inaccettabili” le parole del presidente statunitense. Trump ha reagito, in un’intervista al Corriere della Sera, dichiarando: “È lei a essere inaccettabile” e accusando Meloni di non avere consenso interno e rivelando di non sentirla più da tempo.

Il Governo ha reagito da una parte sostenendo le posizioni di Meloni, ma dall’altra cercando di rimarcare l’alleanza storica tra Usa e Italia, che va oltre i rapporti tra i governi. L’Adnkronos riporta però, da una fonte interna all’esecutivo, una certa preoccupazione. Il Governo avrebbe vissuto lo smarcamento da Trump come “una scelta obbligata”.

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