Midterm Usa, chi vincerà tra Trump e i Democratici: le previsioni dei sondaggi

La Camera dei Rappresentanti sembra destinata a cadere in mano ai Democratici, mentre i Repubblicani cercheranno in ogni modo di mantenere almeno il controllo del Senato

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Mancano pochi giorni alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, che decideranno quale dei due partiti, Democratici o Repubblicani, avrà il controllo della Camera e del Senato.

I sondaggi danno i Democratici praticamente sicuri di vincere la Camera dei Rappresentanti. Per il Senato, invece, la situazione è molto più frammentata. I Dem sono in vantaggio, ma ci sono tante corse che rimangono nel margine di errore.

Perché i Democratici sono così in vantaggio alla Camera

Il sito VoteHub assegna ai Democratici l’88% di possibilità di vincere la Camera. Questo non significa che prenderanno l’88% dei voti, ma che il partito si aggiudica la maggioranza dei seggi in 88 simulazioni su 100. Si vota con un sistema uninominale, ma delle 435 corse elettorali solo poche decine sono realmente competitive. È l’effetto del Gerrymandering, la pratica di entrambi i partiti di ridisegnare i collegi elettorali a proprio piacimento negli Stati che governano.

Non ha senso andare ad analizzare ogni singola corsa, perché ci sono dati più generali che possono rendere l’idea del motivo per cui i modelli di analisi assegnano una possibilità così alta ai Democratici di vincere la maggioranza alla Camera.

La popolarità del presidente Donald Trump è al 38%, uno dei dati più bassi della storia. Il “generic ballot”, il voto nazionale, che non conta nulla ma dà un’idea di dove il Paese si stia spostando, dà i Democratici al 51% e i Repubblicani al 43%, un distacco di otto punti percentuali. Solo due anni fa Donald Trump aveva vinto la corsa alla Casa Bianca prevalendo nel voto popolare di 1,5 punti.

Le corse da tenere d’occhio al Senato

Sempre secondo VoteHub, i Democratici hanno il 60% di possibilità di vincere il Senato. Il risultato più probabile è una vittoria di misura, con 51 seggi per i Dem e 49 per i Repubblicani. Questa incertezza è data dal fatto che, delle 35 elezioni che si terranno nei vari Stati, almeno nove sono considerate in bilico, o comunque con sondaggi che danno i candidati a una distanza inferiore al margine di errore.

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Gli Stati dove sono favoriti i Democratici

In Alaska la Democratica Mary Peltola è data in vantaggio del 2,9%, con il 64,7% di possibilità di vincere contro il repubblicano Dan Sullivan, che è il senatore uscente. Nel 2024 in Alaska, Trump aveva vinto con il 54% dei voti.

Nel Maine il Democratico Troy Jackson è in vantaggio del 2,3% e ha il 65,3% di possibilità di vincere contro la Repubblicana Susan Collins, che è la senatrice uscente. Nel 2024, nel Maine, Harris aveva vinto con il 52,4% dei voti.

In Michigan il Democratico Abdul El-Sayed è in vantaggio del 3,4% e ha il 76,2% di possibilità di vincere contro il Repubblicano Mike Rogers in un seggio che era già sotto il controllo dei Democratici. Nel 2024 in Michigan, Trump aveva vinto con il 49,7% dei voti.

In Minnesota la Democratica Peggy Flanagan è in vantaggio del 6,4% e ha l’89% di possibilità di vincere contro la Repubblicana Michele Tafoya in un seggio che era già sotto il controllo dei Democratici. Nel 2024, nel Minnesota, Harris aveva vinto con il 50,09% dei voti.

In Ohio il Democratico Sherrod Brown è in vantaggio del 2,3% e ha il 66,2% di probabilità di vincere contro il Repubblicano Jon Husted, che è il senatore uscente, benché nominato come sostituto del vicepresidente JD Vance, che ricopriva questa carica. Nel 2024 in Ohio, Trump aveva vinto con il 55,1% dei voti.

In Texas il Democratico James Talarico è in vantaggio dell’1,9% e ha il 64,6% di probabilità di vincere contro il Repubblicano Ken Paxton, che difende un seggio già in mano al partito di Trump. Nel 2024 in Texas, Trump aveva vinto con il 56,1% dei voti.

Gli Stati dove sono favoriti i Repubblicani

In Iowa la Repubblicana Ashley Hinson è in vantaggio dell’1,1% e ha il 56% di possibilità di vincere contro il Democratico Josh Turek in un seggio che era già sotto il controllo dei Repubblicani. Nel 2024 in Iowa, Trump aveva vinto con il 55,7% dei voti.

In Kansas il Repubblicano Roger Marshall, senatore uscente, è in vantaggio del 2,8% e ha il 57,8% di possibilità di vincere contro il Democratico Adam Hamilton. Nel 2024 in Kansas, Trump aveva vinto con il 57,2% dei voti.

In Nebraska il Repubblicano Pete Ricketts, senatore uscente, è in vantaggio del 3,8% e ha il 73,1% di probabilità di vincere sull’indipendente Dan Osborn. Nel 2024 in Nebraska, Trump aveva vinto con il 59,3% dei voti.

La strada per la vittoria

Considerando in bilico questi 9 Stati e sicuri tutti gli altri, la situazione sarebbe di 46 seggi per i Democratici e 45 per i Repubblicani. C’è però da considerare che il “pareggio”, quindi un risultato di 50 seggi a 50, sarebbe equivalente a una vittoria per i Repubblicani. Al Senato, infatti, in caso di voto alla pari il vicepresidente degli Usa, che in questo caso è il Repubblicano JD Vance, può votare per decidere se approvare o respingere la legge su cui si vota.

Per entrambi gli schieramenti, vincere significa assicurarsi 5 dei 9 Stati in bilico. Per i Democratici, la “strada” più realistica vede:

Per i Repubblicani, invece, la vittoria passa:

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