Lottomatica-Cirsa, via libera alla fusione: nasce un gruppo da 34 miliardi

Lottomatica e Cirsa approvano il piano di fusione transfrontaliera: nasce un colosso del gioco da 34 miliardi, closing atteso nel 2027

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

I consigli di amministrazione di Lottomatica e della spagnola Cirsa hanno approvato il piano congiunto di fusione transfrontaliera. L’operazione punta a creare un gruppo del gioco e delle scommesse con un valore aziendale complessivo di circa 34 miliardi di euro. La fusione era stata annunciata a inizio settembre e ora entra in una nuova fase. Il perfezionamento dell’operazione è previsto per il secondo trimestre del 2027, dopo i passaggi societari e regolamentari necessari. Con l’integrazione, Cirsa sarà incorporata in Lottomatica e cesserà di esistere come entità giuridica autonoma. Lottomatica acquisirà tutte le attività della società spagnola e ne assumerà passività e rapporti giuridici.

Il nuovo gruppo Lottomatica-Cirsa

La fusione darà vita al secondo operatore quotato al mondo nel settore del gioco e delle scommesse sportive. Il gruppo avrà un Ebitda rettificato di circa 2 miliardi di euro. La sede legale resterà a Roma e la società manterrà il nome Lottomatica.

Il rapporto di cambio prevede l’assegnazione di 0,668 azioni ordinarie Lottomatica di nuova emissione per ogni azione ordinaria Cirsa. Non è prevista una componente in contanti. Sulla base di questo rapporto, gli attuali azionisti di Cirsa arriveranno a detenere circa il 32,5% del capitale di Lottomatica dopo l’efficacia della fusione.

Blackstone primo azionista

Dopo l’operazione, Blackstone dovrebbe diventare il maggiore azionista della nuova Lottomatica, con una quota pari a circa il 24% del capitale sociale. In qualità di azionista chiave di Cirsa, Blackstone avrà anche il diritto di nominare due membri del consiglio di amministrazione di Lottomatica.

La composizione del board passerà così da 11 a 13 componenti. Sul fronte della governance, Guglielmo Angelozzi continuerà a ricoprire la carica di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato. Laurence Van Lancker resterà vice amministratore delegato e Cfo. Antonio Hostench Feu continuerà a guidare le attività di Cirsa, mentre Antonio Grau Folguera resterà Cfo delle stesse attività.

Dividendi e distribuzioni agli azionisti

Le stime indicano una possibile distribuzione di dividendi agli azionisti fino a 4 miliardi di euro nel triennio successivo al perfezionamento della fusione. Prima che l’operazione diventi efficace, Cirsa distribuirà ai propri azionisti un dividendo straordinario di 1,56 euro per azione, per un totale di circa 262 milioni di euro.

Sono inoltre previsti, entro il 30 giugno 2027 e subordinatamente alle approvazioni richieste, dividendi o acconti sui dividendi relativi all’esercizio 2026. Gli importi potranno arrivare fino a 130 milioni di euro per Lottomatica e fino a 100 milioni di euro per Cirsa.

Una volta completate le formalità dell’accordo, il consiglio di amministrazione di Lottomatica intende proporre una distribuzione di capitale da 744 milioni di euro, attraverso un dividendo straordinario, un’offerta pubblica di acquisto parziale volontaria su azioni proprie o una combinazione delle due soluzioni.

Gli azionisti di Cirsa contrari al piano di fusione potranno esercitare il diritto di recesso. In questo caso è previsto un corrispettivo in denaro pari a 13,20 euro per azione Cirsa, al netto di eventuali dividendi o distribuzioni pagati prima dell’efficacia dell’operazione. La fusione è subordinata alla condizione che gli azionisti che esercitano il recesso non superino il 5% del totale delle azioni emesse e in circolazione della società spagnola.

I prossimi passaggi

Il progetto comune di fusione sarà depositato presso il Registro delle Imprese di Roma ed è disponibile sui siti di Lottomatica e Cirsa. Le assemblee degli azionisti delle due società dovrebbero essere convocate entro la fine di novembre 2026. Il completamento della fusione è atteso nel secondo trimestre del 2027, dopo le autorizzazioni e gli adempimenti previsti.

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