Il nuovo Btp Italia Sì debutta sul mercato in una fase di ritorno dell’inflazione. In questo contesto, i risparmiatori cercano strumenti capaci di proteggere il potere d’acquisto. Il titolo, collocato dal 15 al 19 giugno 2026, ha una durata di cinque anni (scadenza giugno 2031) e offre un tasso reale minimo garantito dell’1,60%, a cui si aggiunge la rivalutazione legata all’inflazione italiana e un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo mantiene fino alla fine. Ma quanto si guadagna davvero comprando questo nuovo Btp?
Quanto si guadagna
Per capire quanto può fruttare, conviene guardare a un capitale di 5.000 euro. Il rendimento non è fisso, perché dipende dall’andamento dei prezzi, ma gli scenari più citati indicano che il rendimento netto può variare sensibilmente in base all’inflazione.
Se l’inflazione restasse ferma o vicina allo zero, entrerebbe in gioco il minimo garantito:
- il rendimento netto annuo sarebbe intorno ai 70 euro, con un totale di circa 375 euro in cinque anni;
- se invece l’inflazione si attestasse all’1,5%, il guadagno netto salirebbe a circa 140 euro l’anno, per un totale di circa 704 euro alla scadenza.
Nello scenario considerato più realistico, con inflazione intorno al 2,6%, l’investimento potrebbe rendere circa 183-185 euro netti all’anno, arrivando a un totale vicino ai 945 euro in cinque anni. Se poi i prezzi dovessero crescere del 3%, il profitto salirebbe ancora, fino a circa 200 euro netti annui e oltre 1.030 euro complessivi.
Anche nello scenario più favorevole, con un’inflazione al 3,5%, il rendimento lordo annuo può superare il 5%, con un ritorno netto complessivo superiore a 1.100 euro nel quinquennio.
Come si arriva al 4% di rendimento
Il punto centrale è che il Btp Italia Sì unisce una componente fissa e una variabile. Il tasso reale minimo dell’1,60% si somma all’inflazione italiana misurata dall’indice Foi al netto dei tabacchi, e il risultato finale dipende quindi dal livello dei prezzi nei prossimi anni.
Per capire come si può arrivare a un rendimento vicino al 4%, bisogna sommare tre elementi:
- il tasso reale minimo di 1,60% annuo;
- l’inflazione media di 2,3%-2,6% secondo le stime attuali;
- il premio fedeltà di 0,6% finale.
Considerando un’inflazione media tra il 2,3% e il 2,6%, il rendimento lordo annuo si colloca intorno al 3,9%. A questo si aggiunge il premio fedeltà dello 0,6% riconosciuto a scadenza, che incrementa il rendimento complessivo dell’investimento.
Come si compra
La sottoscrizione del Btp Italia Sì è riservata ai soli risparmiatori individuali e affini. Non sono previsti tetti o riparti, quindi tutte le domande pervenute nel periodo di collocamento saranno interamente soddisfatte. Il codice Isin del titolo necessario per identificarlo e acquistarlo durante il periodo di collocamento è IT0005713539.
Il Mef ricorda che il Btp Italia Sì può essere acquistato in banca, all’ufficio postale oppure online tramite home banking, purché sia abilitato al trading. L’emissione avrà luogo sul Mot (Mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa italiana) attraverso Intesa Sanpaolo e UniCredit (dealer dell’operazione), e Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm (co-dealer dell’operazione).
Il Btp Italia Sì viene acquistato a partire da un minimo di 1.000 euro durante i giorni del collocamento e potrà essere ceduto interamente o in parte prima della sua scadenza, senza vincoli e alle condizioni di mercato, sempre per lotti minimi da 1.000 euro nominali. Il capitale nominale sottoscritto è garantito a scadenza.