Nuova asta Bot 27 agosto 2026, quanto rende investire in questi buoni del tesoro

Il Mef offre 4,5 miliardi di euro in titoli di Stato a breve. Analisi di rendimenti stimati tra il 2,40% e il 2,80%, tasse e costi.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Il Tesoro torna a collocare titoli di Stato a breve termine con una nuova asta di Bot fissata per giovedì 27 agosto 2026. Attraverso la vendita di questi titoli agli investitori, il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) punta a raccogliere 4,5 miliardi di euro. Per il risparmiatore l’operazione può essere interessante ma, per capire se conviene davvero investire, non basta affidarsi al rendimento lordo indicato dall’asta. Quello che bisogna considerare in questi casi, infatti, è anche il prezzo di aggiudicazione, tassazione e commissioni dell’intermediario, nonché la durata effettiva dell’investimento.

Asta Bot del 27 agosto 2026, caratteristiche e calendario

L’asta del 27 agosto mette sul mercato due Bot già in circolazione:

Il calendario prevede che:

Rendimenti

Il rendimento definitivo di questi Bot non è conosciuto prima dell’asta. Sarà infatti il prezzo di aggiudicazione a determinarlo. Per questo motivo è più corretto ragionare per scenari.

Per esempio, tenendo conto delle attuali stime di mercato:

La simulazione cambia naturalmente in base al rendimento che sarà effettivamente determinato dal mercato, ma attenzione, il rendimento nominale annuo non coincide con il guadagno effettivamente incassato. Il Bot è un titolo zero coupon, quindi non paga cedole periodiche. L’investitore compra il titolo a un prezzo inferiore al valore nominale e, alla scadenza, riceve 100.

Tassazione

Rispetto ad altre forme di investimento, i titoli di stato italiani sono soggetti all’imposta sostitutiva del 12,5%, un’aliquota più bassa rispetto a quella ordinaria del 26% applicata a molte altre forme di rendita finanziaria. La tassazione riguarda però solo lo scarto di emissione, cioè la differenza tra il valore nominale che sarà rimborsato alla scadenza e il prezzo pagato dall’investitore.

Un altro elemento da considerare sono le commissioni applicabili dall’intermediario. Per l’asta del 27 agosto il limite massimo previsto è pari a:

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