Inflazione in aumento, energia e alimentari spingono i prezzi a +4,2%

A settembre l’inflazione sale al 4,2%. Energia a +22,3% e alimentari non lavorati a +5,5%: ecco quanto aumentano i costi

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

L’inflazione torna ad accelerare a settembre 2026. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,7% rispetto ad agosto e del 4,2% su base annua, contro il +3,3% registrato nel mese precedente. Questa fiammata è dovuta al rincaro dei beni energetici e dei prodotti alimentari non lavorati.

Anche il cosiddetto “carrello della spesa”, che comprende i beni alimentari, i prodotti per la cura della casa e quelli per l’igiene personale, registra un’accelerazione: la crescita tendenziale passa dal +0,9% di agosto al +1,7% di settembre.

Energia, rincari oltre il 22%

La componente che incide maggiormente è quella energetica. Nel complesso, i prezzi dei beni energetici aumentano del 22,3% rispetto a settembre 2025, dopo il +17,1% rilevato ad agosto. Su base mensile, il rincaro è del 4,5%. La crescita riguarda sia gli energetici regolamentati, sia quelli non regolamentati:

Alimentari non lavorati in forte crescita

A settembre accelera anche l’inflazione nel comparto alimentare. Nel complesso, i prezzi dei prodotti alimentari aumentano dell’1,8% su base annua, accelerando rispetto al +1% di agosto. L’incremento è dovuto interamente ai prodotti non lavorati, cioè quelli freschi e non trasformati, che passano dal +3,8% al +5,5%.

Tra le voci più dinamiche figurano:

Al contrario, i prezzi degli alimentari lavorati restano leggermente sotto i livelli dell’anno precedente, con una variazione del -0,3%. Su base mensile, i prodotti alimentari lavorati diminuiscono dello 0,3%, mentre quelli non lavorati aumentano del 2,2%.

Unc: “Prezzi roventi, arrivato autunno caldo”

L’accelerazione dell’inflazione era attesa secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Commentando i dati Istat sull’inflazione di settembre, Dona afferma:

Il mancato intervento del Governo per contenere il caro bollette di famiglie e imprese e il pannicello caldo usato contro il caro carburanti hanno prodotto i loro effetti nefasti, infiammando sempre più la spirale inflazionistica che sta andando sempre più fuori controllo, trasformandosi in una stangata sia per i ceti meno abbienti che per il ceto medio sempre più in difficoltà” afferma

Secondo le stime dell’Unc, con l’inflazione al 4,2% una famiglia media deve fare i conti con un aumento della spesa di 1.108 euro su base annua. Per una coppia con due figli, la maggiore spesa annua arriva a 1.516 euro, di cui 480 euro riconducibili alla voce abitazione e 504 euro ai trasporti. Per una coppia con un figlio, invece, l’incremento della spesa annua è di 1.414 euro.

DIVISIONI DI SPESA Famiglia media Coppia con 2 figli Coppia con 1 figlio Inflazione annua di settembre
Prodotti alimentari e bevande analcoliche 128 185 163 +2,0
Bevande alcoliche, tabacco e droghe 13 16 18 +2,5
Abbigliamento e calzature 10 18 14 +0,8
Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili 445 480 476 +11,1
Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione 29 40 35 +2,1
Sanità 18 22 22 +1,3
Trasporti 307 504 468 +8,6
Informazione e comunicazione 10 14 13 +1,1
Ricreazione, sport e cultura 18 30 25 +1,4
Servizi di istruzione 3 9 5 +1,5
Servizi di ristoranti e servizi di alloggio 62 108 87 +3,2
Servizi finanziari e assicurativi 16 23 22 +1,8
Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari 50 65 66 +3,1
TOTALE RINCARO ANNUO 1108 1516 1414 +4,2

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