Gestione rifiuti, costi in aumento: da raccolta a smaltimento, cosa cresce di più

L'ultimo report Istat del 10 luglio segnala un aumento dell'1,7% tra il 2024 e il 2025, spinto dagli acquisti di beni, servizi e personale

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Gestire i rifiuti in Italia è sempre più oneroso, e a confermarlo è il nuovo report Istat sugli indici dei costi pubblicato il 10 luglio 2026, che misura come stanno evolvendo le spese sostenute dalle imprese che si occupano di raccolta, trattamento, smaltimento e recupero dei materiali.

Sebbene l’aumento registrato tra il 2024 e il 2025 sia relativamente contenuto rispetto ai forti rincari degli anni della crisi energetica, la tendenza resta comunque al rialzo.

Di quanto sono aumentati i costi di gestione rifiuti in Italia

Secondo l’Istat, tra il 2024 e il 2025 il costo complessivo della gestione dei rifiuti cresce dell’1,7%. L’aumento è il risultato dell’aumento di:

Raccolta e smaltimento aumentano più del recupero dei materiali

L’Istat distingue il settore della gestione dei rifiuti in due grandi comparti economici:

Nel 2025 il comparto che registra l’incremento maggiore è proprio quello della raccolta e dello smaltimento. Gli aumenti sono infatti pari a:

La differenza non è enorme, ma conferma che le attività direttamente collegate alla raccolta dei rifiuti urbani e industriali continuano a essere quelle maggiormente esposte alla crescita dei costi di gestione.

Come sono distribuiti gli aumenti: cosa incide di più sui costi

Nella gestione dei rifiuti:

In questo caso:

Da questa analisi e tenendo conto di queste varianti, è emerso che il peso degli acquisti risulta ancora più elevato nel recupero dei materiali, dove arriva al 78,1%, mentre nelle attività di raccolta e smaltimento rappresenta comunque il 57,8% del totale. Il settore resta quindi fortemente dipendente dall’andamento dei prezzi delle forniture, dell’energia e dei servizi acquistati sul mercato.

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