Tim disdetta contratto con Inwit. La replica: “Nessun fondamento”

La mossa della compagnia telefonica segue l'analogo annuncio da parte di Fastweb + Vodafone e risponde alla necessità di abbattere i costi dell'utilizzo dell'infrastruttura

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Redazione

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Dopo Fastweb + Vodafone la settimana scorsa, ora anche TIM dà disdetta al Master Service Agreement (MSA) con Inwit. In una nota diffusa domenica, il Cda di TIM ha deliberato di dare disdetta al contratto di lungo periodo che regola i rapporti tra le parti per l’utilizzo dell’infrastruttura (le torri di trasmissione di Inwit), “con efficacia alla scadenza contrattuale di agosto 2030, a seguito della clausola sul cambio di controllo esercitata nel 2022″. Non è mancata la replica di Inwit, che ribadisce che il MSA con TIM è valido fino al 2038 e la disdetta è “priva di fondamento giuridico”.

La data ritenuta valida da TIM per la scadenza del MSA in essere con Inwit è quindi agosto 2030, ovvero otto anni dopo gli eventi che, secondo la compagnia telefonica hanno fatto scattare la clausola di “change of control” (cambio di controllo), cui è subordinata la disdetta del contratto. Per analoga ragione, Fastweb + Vodafone, come comunicato la settimana scorsa, considera invece che il suo contratto scada nel marzo 2028.

Per Inwit, che ha individuato l’avvenuto cambio del controllo nell’agosto 2022, il contratto con TIM sarebbe valido fino all’agosto 2038. Stessa cosa per l’MSA con Fastweb + Vodafone.

Il punto di vista di TIM

Nella sua nota di ieri, TIM ha precisato che “nell’ipotesi in cui venisse accertato – in sede giudiziale ovvero per accordo tra le parti – che il cambio di controllo intervenuto nel dicembre 2020 abbia determinato l’applicabilità della relativa clausola contrattuale”, la comunicazione “dovrà intendersi anche quale disdetta con efficacia rispetto al termine originario del 31 marzo 2028”.

Per la tlc, la decisione di disdettare l’MSA “si inserisce nel percorso di ottimizzazione della struttura dei costi infrastrutturali avviato dalla Società, coerente con le iniziative recentemente annunciate al mercato, e rientra tra le opzionalità operative e industriali ordinarie di TIM nell’ambito della gestione del proprio perimetro infrastrutturale e delle proprie relazioni commerciali”.

La replica di Inwit

Nella sua nota, Inwit sottolinea che il “contratto prevede che, in caso di cambio di controllo, ciascuna parte abbia il diritto di rinnovare automaticamente il MSA per un periodo di 8 anni, rinnovabili di ulteriori 8 anni (per complessivi 16 anni), senza che la parte alla quale è stato comunicato l’esercizio dell’opzione possa dare disdetta”.

Nell’agosto 2022, a seguito del cambio di controllo congiunto intervenuto su INWIT, “TIM ha esercitato l’opzione, con conseguente estensione automatica della durata del MSA per un periodo di 8+8 anni”, e quindi fino all’agosto 2038. Contestualmente, INWIT ha “tempestivamente comunicato a propria volta a TIM l’esercizio del proprio diritto di opzione, estendendo il MSA di 8+8 anni” a partire sempre dall’agosto 2022 e quindi sino all’agosto 2038.

“Per effetto dell’esercizio “incrociato” del diritto di opzione”, continua Inwit, “ciascuna parte ha “sterilizzato il diritto di disdetta dell’altra, con la conseguenza che la durata del MSA è stata “irrevocabilmente prorogata” per entrambi le parti, TIM e INWIT, per ulteriori 8+8 anni fino all’agosto 2038.

Secondo Inwit, quindi, “a disdetta di TIM appare “inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione su INWIT, volta alla rinegoziazione dei termini economici dell’MSA”.

Corrispettivi estremamente competitivi

Secondo Inwit, “anche sotto il profilo economico”, la scelta di TIM “si rivela del tutto irragionevole“. I corrispettivi applicati, afferma nella nota, “sono estremamente competitivi e ben al di sotto della media europea, anche in ragione del fatto che il canone previso dall’MSA include diritti esclusivi di riserva di spazio e, in taluni casi, veri e propri diritti di veto rispetto alla concessione di ospitalità a beneficio di terzi, che esulano dagli standard contrattuali previsti dagli MSA a livello internazionale”.

Secondo Inwit, quindi la “duplicazione delle reti infrastrutturali” è “priva di ogni ragione industriale, economica ed ambientale e rischia di tradursi in un utilizzo inefficiente e poco sostenibile delle risorse, senza benefici proporzionati in termini di copertura o qualità del servizio”.

I prossimi passi

TIM ha affermato che “avvierà le trattative per concordare con INWIT un piano di migrazione pluriennale che assicuri la continuità operativa dopo la scadenza del contratto”. Il Gruppo si è detto “disponibile a valutare con INWIT una revisione complessiva delle condizioni economiche e di servizio dell’accordo” anche nell’ottica di “proseguire nello sviluppo degli investimenti infrastrutturali strategici del Paese”.

Dal canto suo, Inwit ha confermato la propria “disponibilità a valutare interventi migliorativi rispetto all’attuale assetto del contratto, in continuità con le originarie previsioni dell’MSA”.

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