Torna a calare lo spread in apertura del 10 luglio. Dopo due giorni a 80 punti base, il differenziale tra Btp e Bund si è ridotto a 78 punti grazie a un calo dei rendimenti dei titoli italiani più rapido di quanto non abbiano registrato quelli tedeschi.
Ieri si è anche conclusa l’asta dei Bot a 12 mesi, con risultati in linea con quelli dell’ultima emissione simile, tenutasi un mese fa. Il rapporto di copertura per questi titoli di Stato continua a essere basso, sotto 1,5, e di conseguenza i rendimenti sfiorano il 2,7% pur senza una cedola fissa.
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Lo spread torna a scendere dopo due giorni a 80 punti
Il calo dello spread nell’ultima apertura della settimana è un dato importante per i titoli di Stato italiani. Negli ultimi due giorni il differenziale era rimasto di pochi decimi sopra gli 80 punti, facendo segnare alcuni dei picchi più alti degli ultimi mesi. Ridurre il differenziale era fondamentale per non rischiare un aumento dei rendimenti durante le aste.
E proprio i rendimenti hanno risposto positivamente in mattinata. I Btp benchmark a 10 anni hanno fatto segnare interessi del 3,81%, cinque centesimi di punto sotto l’apertura di ieri e quasi un decimo sotto al picco del 3,90% registrato durante la giornata. Anche i Bund tedeschi hanno limitato i rendimenti, a un ritmo più lento rispetto ai corrispettivi italiani, portandosi al 3,03%.
Picco dello spread in Francia: come vanno i titoli di Stato europei
La Francia ha fatto registrare un picco dei rendimenti dei propri titoli di Stato. Gli Oat a 10 anni hanno raggiunto interessi del 3,92%, in netto aumento rispetto al 9 luglio e tra i dati più alti da mesi. Di conseguenza lo spread è salito a 89 punti base, superando per la prima volta dopo diverso tempo il dato italiano.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,03% | – |
| Btp italiani | 3,81% | 78 |
| Oat francesi | 3,92% | 89 |
| Bonos spagnoli | 3,48% | 45 |
In Spagna, invece, i Bonos hanno ridotto il differenziale, passando a 46 punti base di spread, forti di rendimenti del 3,48%.
Come è andata l’asta dei Bot
Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei Bot, con 8 miliardi di euro di titoli a 12 mesi piazzati sul mercato. Era il massimo offerto dal Tesoro, ma il rapporto di copertura è stato leggermente più basso di quello ideale, a 1,45. Di conseguenza i rendimenti si sono stabilizzati a una quota relativamente alta, attorno al 2,96%.
Nella giornata di oggi si terranno le aste dei titoli di Stato a medio e lungo termine. Si tratta di tre Btp a 3, 7 e 15 anni rispettivamente, con rendimenti tra il 3 e il 4%. Le emissioni riprenderanno poi a fine mese, in tre diverse occasioni:
- 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio asta dei Bot;
- 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.