Space X presenta domanda in via riservata per l’IPO

La società di Elon Musk ha inviato i documenti alla SEC in vista del debutto a Wall Street a giugno 2026

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QuiFinanza

Redazione

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Space X scalda i motori per lo sbarco a Wall Street. La società spaziale di Elon Musk, secondo quanto anticipato da Bloomberg, ha presentato “in via riservata” alla SEC americana, l’equivalente della nostra Consob, la bozza di registrazione ed i documenti relativi all’IPO (offerta np0ubgblica iniziale), che presumibilmente dovrebbe concludersi a giugno di quest’anno con il debutto alla Borsa di New York.

La prima delle mega-IPO nel settore tecnologico

Space X, secondo quanto riferito da fonti anonime a Bloomberg, ha presentato in via riservata la documentazione per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense in vista di una quotazione a giugno. Lo sbarco a Wall Street farebbe di Space X l’apripista di una potenziale tripletta di mega-IPO, che include anche le società specializzate in intelligenza artificiale OpenAI e Anthropic.

Valutazione record di 1.750 miliardi

La società di Musk punta a una valutazione dell’intero complesso aziendale superiore ai 1.750 miliardi di dollari. Una capitalizzazione include  anche xAI, la startup di intelligenza artificiale acquisita lo scorso mese di febbraio ed inglobata nel complesos aziendale, che da sola vale 1.250 miliardi di dollari. Con queste valutazioni, il collocamento di Space X ammonterebbe a circa 75 miliardi di dollari, diventando l’IPO più grande di sempre e superando anche quella di Saudi Aramco, la big petrolifera statale saudita, avvenuta nel 2019 ad una valutazione di 29 miliardi di dollari.

L’IPO rivolta al pubblico retail

L’IPO di Space X, secondo quanto anticipato di recente, non sarebbe rivolta solo agli istituzionali, ma è previsto che un 30% sia riservato al pubblico retail, una quota ben al di sopra di quella tradizionalmente riservata ai piccoli risparmiatori che si aggira fra il 5% ed il 10%. In tal senso, il collocamento è stato pensato per far presa sui piccoli risparmiatori e sui molti fan di Elon Musk, anche attraverso canali dedicati per il collocamento (alle singole banche d’affari che partecipano al collocamento sdaranno riservati precisi target di clientela o geografici). L’azienda ha già coinvolto diverse banche d’affari, come Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs Group, JP Morgan Chase & Co. e Morgan Stanley. SpaceX starebbe anche valutando una struttura azionaria a doppia classe che garantirebbe agli insider un maggiore potere di voto.

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