Iveco, utili 2025 a picco con minori vendite in Europa

L'Utile netto è crollato a 312 milioni di euro, mentre i ricavi si sono contratti del 7% a causa delle minori vendite di camion e motori

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Redazione

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Utili a picco per Iveco, che ha chiuso un 2025 veramente difficile, a causa del progressivo calo dei volumi di vendita in Europa e dell’andamento molto negativo dei settori camion e motori. Il Gruppo, che quest’anno passerà all’indiana Tata Motors, ha dovuto reagire al calo dei volumi di vendita con misure di efficientamento e controllo dei costi.

I numeri del 2025 in contrazione

Nell’esercizio 2025, il Gruppo ha realizzato ricavi per 13.428 milioni di euro, in calo del 7% rispetto ai 14.417 milioni di euro del 2024. I ricavi netti delle attività industriali sono stati pari 13.129 milioni di euro, anch’essi in contrazi9one del 7% rispetto aI 14.064 milioni di euro Del 2024, principalmente per effetto di minori volumi venduti in Europa per Truck (camion) e Powertrain (motori) e per l’impatto negativo dei tassi di cambio.

L’EBIT adjusted è stato pari a 645 milioni di euro, rispetto a 892 milioni di euro nel 2024, con un margine del 4,8% (6,2% nel 2024). L’EBIT adjusted delle attività industriali è stato pari a 528 milioni di euro (761 milioni di euro nel 2024). Il margine EBIT adjusted delle Attività Industriali è stato pari al 4,0% (5,4% nel 2024).

L’Utile netto adjusted è stato pari a 312 milioni di euro (520 milioni di euro nel 2024) con risultato diluito per azione adjusted pari a 1,16 euro (1,91 euro nel 2024).

Il Free cash flow delle attività industriali è stato negativo per 109 milioni di euro (positivo per 240 milioni di euro nel 2024), principalmente per effetto delle minori vendite e dell’impatto negativo una tantum del livello eccezionalmente alto delle scorte della divisione Bus alla fine dell’anno.

Un anno “sfidante” con minori vendite in Europa

“Il 2025 è stato un anno sfidante per il nostro settore, considerando il calo del mercato europeo sia per i veicoli commerciali leggeri sia per gli autocarri pesanti”, ha affermato il Ceo Olof Persson, spiegando “abbiamo avuto anche un ritardo nella ramp-up della produzione di autobus nel nostro stabilimento di Annonay in Francia”.

“Questi due fattori hanno pesato sui volumi e sulla redditività del Gruppo e hanno impattato sulla performance del free cash flow dell’anno. Di conseguenza, ci siamo mossi rapidamente per rafforzare il controllo delle scorte, mantenere una rigorosa disciplina dei costi e accelerare il nostro Programma di Efficienza”.

Vendita Defense e OPA Tata in linea con tempistiche

Iveco ha fatto sapere che le due operazioni straordinarie precedentemente annunciate, la vendita del settore Defense a Leonardo e l’OPA lanciata dall’indiana Tata Motors su Iveco, procedono “in linea con le tempistiche precedentemente comunicate”. La chiusura della vendita di Defence è attesa entro marzo 2026 e il completamento dell’offerta pubblica di acquisto di Tata Motors nel secondo trimestre del 2026.

“Guardo al futuro con fiducia, mantenendo l’attenzione alla qualità, all’esecuzione operativa e all’accelerazione del nostro Programma di Efficienza. In tutte le business unit preserviamo l’impegno a fornire valore a lungo termine a tutti i nostri stakeholder.”, ha concluso Persson.

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