La Banca centrale europea ha annunciato i due temi finalisti per i design delle nuove banconote degli euro e ha presentato le possibili serie che nei prossimi anni sostituiranno quelle attuali. I cittadini potranno scegliere tra cinque design diversi per ogni tema, dieci in totale, attraverso un sondaggio già disponibile sul sito della Bce.
Gli euro non hanno mai cambiato tema delle loro banconote, ma sono stati soltanto ridisegnati con nuovi design. Si tratta di una prima volta per la moneta unica.
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Le nuove banconote degli euro
Nello stesso giorno in cui la Bce ha annunciato la sua decisione di politica monetaria, con i tassi che sono rimasti fermi, Christine Lagarde ha presenziato alla presentazione delle nuove banconote degli euro che potrebbero prendere il posto di quelle in circolazione. Dieci i design finalisti in totale, bastai su due temi:
- cultura europea;
- uccelli, fiumi e palazzi delle istituzioni europee.
È la prima volta che la Bce decide di cambiare in maniera così radicale gli euro. Il tema precedente era stato infatti deciso nel 1996. I singoli design erano stati rinnovati, ma mai del tutto cambiati.
La cultura europea e i suoi protagonisti
Metà dei design rappresenta personaggi storici che hanno contribuito alla cultura europea. Ogni banconota ha un tema, dalla musica alla scuola, e ogni tema un artista europeo scelto per rappresentare una disciplina:
- la banconota da 5 euro è dedicata alle arti performative, con la cantante Maria Callas sul fronte e degli artisti di strada sul retro;
- la banconota da 10 euro è dedicata alla musica, con il musicista Ludwig van Beethoven sul fronte e un festival musicale su retro;
- la banconota da 20 euro è dedicata alla scuola e all’università, con la premio Nobel Marie Curie sul fronte e una lezione scolastica sul retro;
- la banconota da 50 euro è dedicata alle biblioteche, con il poeta Miguel de Cervantes sul fronte e una biblioteca sul retro;
- la banconota da 100 euro è dedicata ai musei e alle mostre, con l’inventore Leonardo da Vinci sul fronte ed esempi di arte urbana sul retro;
- la banconota da 200 euro è dedicata alle piazze pubbliche, con la scrittrice Bertha von Suttner sul fronte e un piazzale alberato sul retro.
Uccelli e fiumi, con le istituzioni sul retro
Il secondo tema è quello naturale, con la rappresentazione di fiumi e uccelli sul fronte e le sedi delle istituzioni europee sul retro:
- la banconota da 5 euro rappresenta una sorgente montana, con un picchio muraiolo sul fronte e il Parlamento europeo sul retro;
- la banconota da 10 euro rappresenta una cascata, con un martin pescatore sul fronte e la Commissione europea sul retro;
- la banconota da 20 euro rappresenta una valle fluviale, con una colonia di gruccioni sul fronte e la Bce sul retro;
- la banconota da 50 euro rappresenta un fiume serpeggiante, con una cicogna bianca sul fronte e la Corte di giustizia dell’Unione europea sul retro;
- la banconota da 100 euro rappresenta una foce fluviale, con un’avocetta sul fronte e il Consiglio europeo e Consiglio dell’Unione europea sul retro;
- la banconota da 200 euro rappresenta un paesaggio marino, con una sula bussana sul fronte e la Corte dei conti europea sul retro.
Quando arriveranno i nuovi euro
La Bce prenderà la decisione definitiva sul tema e sul design entro la fine dell’anno. A contribuire alla decisione ci saranno una giuria, ma anche un sondaggio pubblico, che tutti i cittadini possono compilare fino al 21 settembre 2026. Una volta presa la decisione ci vorranno però alcuni anni prima che le nuove banconote inizino a circolare.
I vecchi euro e i ponti che non esistono
Ridisegnare le banconote degli euro è un passaggio molto delicato. L’Ue deve infatti impegnarsi a non favorire alcun singolo Paese, un atteggiamento esemplificato nella decisione presa per il primo design, quello del 1996.
L’idea era quella di rappresentare i vari stili architettonici europei attraverso dei dettagli di alcuni ponti, che dovevano trasmettere la funzione di unione della moneta unica. Per non fare favoritismi, però, l’Ue decise di non utilizzare strutture reali. I ponti disegnati sulle banconote degli euro, infatti, non esistono.