Enel rafforza la propria leadership globale nelle energie rinnovabili con una nuova acquisizione negli Stati Uniti. Attraverso le controllate Enel Green Power North America ed Egpna Project Holdco 2, il gruppo ha siglato un accordo con Excelsior Energy Capital per rilevare un ampio portafoglio di impianti eolici e solari già in esercizio.
L’operazione prevede un investimento di circa 1 miliardo di dollari (850 milioni di euro) per la quota acquisita, mentre l’enterprise value complessivo degli asset raggiunge i 1,3 miliardi di dollari. Si tratta di una mossa strategica che consolida la presenza del gruppo in uno dei mercati energetici più rilevanti e competitivi a livello mondiale.
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Capacità produttiva e numeri dell’accordo
Il portafoglio oggetto dell’acquisizione dispone di una capacità installata complessiva di 830 MW e di una produzione media annua stimata in circa 2,1 TWh. Un volume di energia in grado di coprire il fabbisogno di centinaia di migliaia di famiglie americane e di contribuire in modo significativo alla crescita della generazione da fonti green nel Paese.
L’investimento sarà finanziato interamente attraverso i flussi di cassa generati dalla gestione corrente, senza ricorrere a nuove operazioni straordinarie di raccolta. Ma per chiudere l’accordo ci vorrà ancora qualche mese; come spiega la nota stampa di Enel:
Il closing dell’operazione, previsto nel terzo trimestre del 2026, è subordinato ad alcune condizioni sospensive caratteristiche per questo tipo di operazioni, tra le quali il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi applicabili. Tra cui, in particolare, autorizzazioni antitrust, della Federal Energy Regulatory Commission e del governo statunitense per gli investimenti esteri (Foreign Direct Investments).
L’impatto sui costi
Dal punto di vista finanziario, l’acquisizione genererà benefici concreti. A regime è atteso un contributo positivo all’Ebitda ordinario consolidato pari a circa 145 milioni di dollari l’anno (125 milioni di euro), con un rafforzamento della redditività della divisione dedicata alle rinnovabili. Spiega l’azienda nella nota:
si prevede che il Gruppo Enel raggiungerà in Nord America una capacità installata interamente rinnovabile di circa 13 GW tra eolico, solare e impianti di accumulo.
L’operazione è in linea con la strategia del Gruppo Enel, che prevede la crescita della propria capacità di generazione da fonti green anche attraverso l’acquisizione di asset già in esercizio in Paesi Tier 1 (Brownfield). Da questo punto di vista, gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave in questa visione, offrendo un quadro normativo consolidato e un potenziale di crescita significativo per le rinnovabili.
Enel nel campo delle rinnovabili
Con questa operazione, il gruppo conferma la posizione di primo piano nel settore delle energie pulite. La multinazionale italiana è presente in 28 Paesi e può contare su una capacità totale di generazione di circa 93 GW. Enel Green Power, la divisione dedicata alle rinnovabili, gestisce circa 68 GW di capacità installata con un mix che comprende eolico, solare, geotermico, idroelettrico e sistemi di accumulo distribuiti tra Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania.
Accanto alla produzione, il gruppo è leader mondiale anche nella gestione delle reti di distribuzione elettrica, con 1,8 milioni di chilometri di infrastrutture e 69 milioni di utenti finali. Nel retail energetico serve inoltre oltre 29 milioni di clienti nel mondo con forniture di elettricità, gas e soluzioni integrate.