Cocaina sempre più diffusa, le acque di Milano e Bolzano svelano i consumi di droga italiani

Dall'ultimo report dell'Euda emerge che il consumo di cocaina cresce in tutta Europa. I dati italiani di Milano e Bolzano confermano il trend

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

A Milano cresce il consumo di cocaina e aumentano anche le tracce di ketamina, mentre l’uso di cannabis mostra una lieve diminuzione. È questo il quadro che emerge dai nuovi dati dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (European Union Drugs Agency) basati sull’analisi delle acque reflue, uno strumento sempre più utilizzato per stimare in modo oggettivo quali sostanze e in che quantità circolino nei centri urbani.

Il report, Wastewater analysis and drugs – A European multi-city study, mostra, con tatto di mappa interattiva, cosa viene trovato nel sistema fognario di alcune delle città più importanti del Vecchio Continente. Per l’Italia, lo studio include Milano (sotto osservazione da parte dell’Istituto Mario Negri), appunto, e Bolzano (di cui si occupa l’Università di Innsbruck). Il documento Euda è uno spaccato limitato ma indicativo dell’andamento della droga nel Belpaese, con consumi in linea con il resto d’Europa.

Milano e Bolzano: cosa dicono i dati italiani sulla droga

Le rilevazioni sulle due città settentrionali mostrano trend diversi a seconda delle sostanze:

Il quadro italiano, pur basato su un numero limitato di città, si inserisce in un contesto europeo caratterizzato da cambiamenti significativi nei consumi.

Il metodo si basa sull’analisi dei residui di droghe presenti nelle acque reflue urbane: vengono raccolti campioni giornalieri dagli impianti di depurazione, si analizzano i metaboliti delle sostanze e si stimano i livelli di consumo della popolazione. Questo approccio consente di ottenere dati indipendenti dalle dichiarazioni individuali e di monitorare in modo continuo l’evoluzione dei consumi.

Di seguito la tabella dei valori rilevati a Milano e a Bolzano. I numeri indicano i milligrammi di sostanza rilevati al giorno ogni 1.000 abitanti nel 2025 (tra parentesi, la differenza in termini percentuali rispetto all’anno precedente).

Tipo di droga Milano Bolzano
MDMA 15,08 (+4,43%) 5,39 (-29,82%)
Cocaina 424,15 (+5,41%) 536,91 (+29,35%)
Ketamina 26,80 (+7,54%) 19,84 (ND)
Cannabis 42,00 (-19,66%) 53,34 (+1,18%)
Anfetamina 5,06 (+24,94%) 2,19 (-20,36%)
Metanfetamina 13,13 (+17,86%) 1,20 (+13,21%)

Cocaina e ketamina in crescita in tutta Europa

Tra tutte le sostanze analizzate, sono la cocaina e la ketamina a mostrare le dinamiche più rilevanti. La crescita della cocaina è un trend consolidato e diffuso, che riguarda sia le città italiane monitorate sia gran parte dell’Europa. La ketamina, invece, registra un aumento più recente ma molto rapido soprattutto nei grandi contesti urbani.

Si tratta di due sostanze spesso associate a modelli di consumo diversi, ma entrambe sempre più presenti nelle grandi città.

Il confronto con le altre città europee

A livello europeo, lo studio ha analizzato 115 città di 25 Paesi, in cui vivono complessivamente circa 72 milioni di persone.

I principali risultati evidenziano che, tra il 2024 e il 2025, è cambiato l’uso di queste sostanze:

Le concentrazioni più elevate di cocaina restano nell’Europa occidentale e meridionale, mentre la ketamina si sta diffondendo in modo più trasversale.

Inoltre:

È interessante notare come tutte le sostanze analizzate risultino presenti in quasi tutte le città monitorate, segno di una diffusione ormai capillare della droga, ma con modelli di consumo eterogenei e legati alle specificità locali.

Quando si consumano più droghe: picco nel week-end

L’analisi delle acque reflue permette anche di osservare l’andamento settimanale dei consumi di droga.

In oltre il 75% delle città europee si registrano concentrazioni più elevate tra venerdì e lunedì per cocaina, MDMA e ketamina. Al contrario anfetamina, metanfetamina e cannabis risultano distribuite in modo più uniforme durante la settimana.

Alcune sostanze psicotrope, dunque, sono maggiormente legate a un consumo sociale, in luoghi di ritrovo come club e bar. Altre sembrano invece maggiormente utilizzate in ambito privato, per i loro effetti (a volte solo attesi o presunti) su concentrazione, performance e umore.

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