Bici e monopattini i mezzi più pericolosi, di quanto sono aumentati gli incidenti in Italia

Calano le vittime della strada, ma crescono tra chi utilizza bici e monopattini: di quanto sono aumentati gli incidenti in Italia e i fattori di rischio

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Negli ultimi anni biciclette, e-bike e monopattini elettrici sono diventati protagonisti della mobilità urbana. Il traffico cittadino e la necessità di spostarsi rapidamente, hanno spinto milioni di italiani a scegliere mezzi alternativi all’automobile. Tuttavia, insieme alla loro diffusione, è cresciuto anche il numero degli incidenti e delle vittime tra chi utilizza questi veicoli.

Come emerso da dati Istat pubblicati a fine luglio 2026, mentre il numero complessivo delle vittime della strada è diminuito, quello per i decessi a seguito di incidente è aumentato proprio tra ciclisti, utilizzatori di biciclette elettriche e conducenti di monopattini.

Di quanto sono aumentati gli incidenti stradali in Italia

Secondo il report, nel 2025 in Italia:

Anche confrontando il dato con il 2019, anno scelto come riferimento europeo per il decennio della sicurezza stradale, emerge una riduzione delle vittime del 9,6%. Tuttavia, il quadro è sì positivo, ma nasconde delle criticità, perché non tutti gli utenti della strada stanno beneficiando dello stesso miglioramento.

I dati sugli incidenti in bici e con monopattini

Concentrandosi sugli incidenti tra chi utilizza biciclette, biciclette elettriche e monopattini elettrici, nel 2025 le vittime sono salite complessivamente a 253 (+21,6% rispetto al 2024).

Entrando nel dettaglio, risultano deceduti:

Al contrario, nello stesso periodo diminuiscono le vittime tra:

Numeri alla mano, quello che i dati mostrano è una trasformazione della mobilità ma anche chi sono diventati, ad oggi, gli utenti più vulnerabili. L’aumento delle vittime tra ciclisti e utenti della micromobilità dimostra infatti che la diffusione di questi mezzi deve essere accompagnata da interventi mirati come piste ciclabili più sicure, maggiore educazione stradale, controlli efficaci e rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada.

Il fatto che il numero complessivo delle vittime sia diminuito rappresenta certamente un risultato incoraggiante. Tuttavia, la crescita dei decessi tra chi si sposta in bicicletta, e-bike o monopattino sottolinea anche il ritardo nell’adeguamento delle infrastrutture urbane ai nuovi stili di spostamento.

Fattori di rischio

Tra i comportamenti che provocano più frequentemente gli incidenti, le quattro cause principali sono:

Insieme rappresentano il 43,1% delle cause degli incidenti stradali.

Sono inoltre aumentate le sanzioni nei Comuni capoluogo dove, grazie all’entrata in vigore delle nuove norme, le multe ai conducenti di monopattini hanno superato di oltre tre volte i livelli registrati nel 2024.

Quanto costano gli incidenti stradali all’Italia

Oltre al danno umano, gli incidenti hanno anche un impatto economico non indifferente. Basti pensare che, solo nel 2025, il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni è stato stimato in oltre 18 miliardi di euro, pari a circa l’1% del Prodotto interno lordo (Pil) italiano.

Se si aggiungono anche i sinistri che provocano soltanto danni materiali, il conto complessivo arriva a circa 22,6 miliardi di euro.

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