I disturbi del sonno rappresentano un fattore di rischio spesso sottovalutato per la sicurezza nei settori del trasporto pubblico. Lo ricordano gli esperti di Auxologico IRCCS che sottolineano sottolinea l’importanza fondamentale – già prevista nel Testo Unico sulla Sicurezza), la norma fondamentale in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia – dei controlli medici regolari e sistematici per i professionisti della guida, come autisti di autobus, conducenti di mezzi pubblici e operatori del trasporto professionale.
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L’importanza della valutazione
La qualità del sonno incide in modo diretto sulla capacità di vigilanza, sui tempi di reazione e sulla concentrazione alla guida. Condizioni come insonnia cronica, sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), ipersonnie o alterazioni del ritmo circadiano possono determinare sonnolenza diurna, calo dell’attenzione e aumento del rischio di errore umano. In attività che comportano la guida di mezzi o la gestione di situazioni complesse, queste condizioni possono tradursi in incidenti e situazioni di pericolo per lavoratori e utenti.
Come ricorda Carolina Lombardi, direttrice del Centro di Medicina del Sonno di Auxologico IRCCS e professore associato di Malattie dell’Apparato cardiovascolare all’Università di Milano-Bicocca
“Valutare le abitudini di sonno, gli eventuali sintomi suggestivi di disturbi del sonno e supportare un corretto stile di vita che includa anche il preservare le corrette ore di sonno sono una tutela fondamentale della salute in generale e della salute sul luogo di lavoro. La privazione di sonno per motivi estrinseci, come orari, abitudini o necessità lavorative o familiari, così come i disturbi del sonno, tra cui le apnee ostruttive nel sonno in primis, rappresentano un importante fattore di rischio per la compromissione del livello di vigilanza ed attenzione, particolarmente pericoloso alla guida di mezzi e sul posto di lavoro oltre che rappresentare un importante fattore di rischio cerebro e cardiovascolare. È quindi fondamentale sensibilizzare la popolazione in generale, soprattutto in età lavorativa, e la classe medica riguardo alla necessità di fornire e raccogliere informazioni dettagliate sulla qualità e quantità di sonno con lo scopo di diagnosticare precocemente eventuali disturbi e di correggere, prima che si cronicizzino, abitudini scorrette o la somministrazione inappropriata di terapie fai da te”.
Programmi e screening su misura
I dati epidemiologici indicano che i disturbi del sonno sono estremamente diffusi. Studi recenti basati su esami diagnostici nella popolazione tra i 40 e gli 85 anni mostrano che circa il 49,7% degli uomini e il 23,4% delle donne presentano una forma biologicamente definita di sindrome delle apnee ostruttive del sonno.
Parallelamente, le stime dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno indicano che circa 13,4 milioni di italiani soffrono di insonnia, includendo forme transitorie e croniche. Complessivamente si tratta di circa un adulto su quattro e di un minore su cinque. La prevalenza dell’insonnia cronica è stimata intorno al 6% della popolazione adulta, mentre circa il 30% degli italiani dorme meno di sei ore per notte, un indicatore spesso associato a una qualità del sonno insufficiente e ad altri disturbi del sonno. Le donne risultano colpite più frequentemente rispetto agli uomini e rappresentano circa il 60% dei casi.
Per gli specialisti di Auxologico IRCCS, l’introduzione di programmi di screening periodico nei lavoratori del trasporto pubblico consentirebbe di individuare precocemente eventuali disturbi del sonno e di intervenire tempestivamente con diagnosi e trattamento adeguati. I controlli possono includere una valutazione clinica delle abitudini di sonno, l’uso di questionari validati e, quando necessario, esami strumentali come la polisonnografia o il monitoraggio cardiorespiratorio notturno. La diagnosi precoce e il trattamento dei disturbi del sonno rappresentano una misura di prevenzione essenziale non solo per la salute individuale dei lavoratori, ma anche per la sicurezza del sistema dei trasporti e della collettività.
Proposta operativa? Programmi di educazione al sonno, una corretta organizzazione dei turni e controlli medici periodici possono contribuire in modo significativo a ridurre i rischi legati alla sonnolenza alla guida e alla fatica cronica.