Epatite A a Napoli, scatta l’ordinanza che vieta la vendita di frutti di mare

Stop a cozze e vongole crude nei locali e sanzioni fino a 20mila euro. Manfredi firma il provvedimento d'urgenza dopo l'impennata di casi

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Il Comune di Napoli ha pubblicato delle misure urgenti per il contenimento dell’epatite A. Viene consentita la vendita, ma vietato il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi. Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, si è ritrovato costretto a firmare un’ordinanza urgente per fronteggiare l’incremento dei casi di epatite A registrati sul territorio, che secondo i dati epidemiologici sono ormai “preoccupanti”. Dai tre casi registrati a gennaio, infatti, si è passati ai 19 di febbraio fino ai 43 casi della prima parte del mese di marzo.

Per chi non rispetta l’ordinanza per il contenimento dei contagi, sono previste multe fino a 20.000 euro. La situazione infatti è molto preoccupante perché, secondo il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, la diffusione del virus è superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi 10 anni e di ben 41 volte rispetto all’ultimo triennio. Il provvedimento si allarga da Napoli e raggiunge anche Capri e Anacapri.

Divieto di consumo di frutti di mare: l’ordinanza di Napoli

Il sindaco Manfredi di Napoli firma un’ordinanza d’urgenza per il contenimento dei contagi di epatite A a Napoli. La nota, pubblicata direttamente dal Comune, spiega che il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, che ha rilevato una diffusione del virus superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi 10 anni e di ben 41 volte rispetto all’ultimo triennio.

Con i dati epidemiologici che evidenziano un’escalation definita “preoccupante”, arriva l’azione dall’alto per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre la malattia.

Cosa stabilisce l’ordinanza?

Le principali disposizioni per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio vengono descritte brevemente nell’ordinanza.

Questa stabilisce un divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato. Viene inoltre raccomandato alla cittadinanza di non consumare i frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio.

Controlli e sanzioni: fino a 20.000 euro

L’ordinanza d’urgenza prevede anche il rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti. In caso di violazioni, quindi di vendita di frutti di mare negli esercizi sopraindicati, il comportamento scorretto sarà punito con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro.

In caso di recidiva è prevista la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo. Queste pratiche, per la sicurezza della salute collettiva, resteranno in vigore fino a una nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell’Asl Napoli 1 Centro.

I consigli per acquistare e consumare i frutti di mare

Un passaggio della nota ufficiale fa riferimento a come acquistare e consumare i frutti di mare.

In pochi passaggi viene spiegato di acquistare, solo se etichettati, i frutti di mare presso esercizi autorizzati. A quel punto, conservandoli correttamente in frigo e cucinandoli altrettanto correttamente, si possono consumare.

In breve:

Consigli per consumare i vegetali in sicurezza

Nell’ordinanza è presente anche una colonna dedicata al consumo corretto dei vegetali.

In breve:

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