Sondaggi politici, FdI al 26,8% mentre il Pd è in caduta e il M5S cresce: Vannacci frena

Sondaggi: la flessione del Pd e la crescita del M5S riaccendono il confronto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte per la guida del Campo largo

3 min di lettura

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi elettorali evidenziano come Fratelli d’Italia registri una moderata crescita del +0,2% andando al 26,8% mentre il Partito Democratico soffre un tonfo del -0,7% andando al 20,4% e il Movimento 5 Stelle avanza del +0,3% salendo al 12,8%.

Per quanto riguarda le coalizioni, la compagine di Governo batte il Campo largo nella sua versione base. Ma le alleanze possono cambiare tutto.

Sondaggi politici oggi

Qui sotto si riporta la Supermedia YouTrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto.

Il monitoraggio è stato pubblicato giovedì 1 ottobre 2026. Fra le parentesi viene indicata la variazione rispetto alla rilevazione del 17 settembre 2026.

Nota metodologica: la Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quest’ultima ponderazione include sondaggi realizzati dal 17 al 30 settembre ed è stata effettuata il giorno 1° ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 24 settembre), Eumetra (24 settembre), Ipsos (26 settembre), Noto (22 settembre), Only Numbers (18, 25 e 29 settembre), Piepoli (25 settembre), Swg (21 e 28 settembre) e YouTrend (24 settembre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

I sondaggi evidenziano alcuni dati di interesse. Il primo riguarda FdI, il pinnacolo della compagine di Governo, che continua a reggere appena sotto il 27% (oggi è al 26,8%) nonostante quattro anni di legislatura e la crisi dei prezzi che morde il portafoglio degli italiani.

Il partito che registra il risultato peggiore della settimana è il PD, che scivola del -0,7% andando al 20,4%. Possibile che almeno parte del consenso sia stato rosicchiato dai cugini del M5S, che avanza del +0,3% andando al 12,8%.

Interessante è anche la frenata di FN: il partito di Roberto Vannacci, il più giovane partito del Parlamento italiano, sembrava viaggiare irrefrenabile verso la doppia cifra, invece rispetto alla settimana precedente ha frenato la sua corsa. FN oggi è al 7,7%.

Danno poi i loro frutti gli sforzi di Lugi Marattin, leader del PDL che da settimane supera la soglia dell’1% finendo nelle rilevazioni dei sondaggi elettorali. Il piccolo partito centrista oggi è dato all’1,3%. Da mesi l’economista Marattin è instancabile nei suoi interventi sui social, in Parlamento e in tv, durante i quali bastona il “bipopulismo” (copyright suo) della destra e della sinistra.

Le coalizioni

Al di là del peso delle singole forze, a contare davvero in vista delle elezioni politiche 2027 è la capacità di fare squadra.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

Qui lo stato della coalizione progressista:

Attenzione: nella simulazione non vengono inclusi i partiti sotto la soglia dell’1%.

In entrambi gli schieramenti c’è fermento. A destra si ragiona se invitare Vannacci in coalizione, con il rischio di causare malumori ai moderati Antonio Tajani (FI) e Maurizio Lupi (NM). A sinistra è in corso il derby fra Schlein (PD) e Conte (M5S) per la leadership del Campo largo e per il programma. Al momento pare che il nodo potrà essere sciolto solo dalle primarie.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963