Gli ultimi sondaggi politici registrano solo piccole scosse di assestamento, o sostanziale stabilità, nei principali partiti. Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, cede il -0,2% e va al 29,1%.
Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein è stabile al 21,6%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte guadagna il +0,1% e si porta al 12,5%. Come vedremo, questa settimana solo la Lega subisce qualche movimento più forte.
Indice
Chi sale e chi scende negli ultimi sondaggi politici
Questa pagina contiene le ultime rilevazioni dei sondaggi elettorali che evidenziano chi guadagna e chi perde consenso politico nel confronto tra i partiti guidati dai vari leader.
Ovvero Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
Questi i risultati del sondaggio Swg per il TgLa7 del 27 aprile 2026, con variazioni rispetto al 20 aprile:
- Fratelli d’Italia – 29,1% (-0,2%);
- Partito Democratico – 21,6% (=);
- Movimento 5 Stelle – 12,5% (+0,1%);
- Forza Italia – 7,7% (-0,1%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,7% (=);
- Lega – 6,2% (-0,3%);
- Futuro Nazionale – 3,6% (+0,2%);
- Azione – 3,4% (+0,1%);
- Italia Viva – 2,3% (-0,1%);
- +Europa – 1,5% (=);
- Noi Moderati – 1,1% (=);
- altri partiti – 4,3% (+0,3%).
Non si esprime il 29% degli intervistati (=).
Nota metodologica: consistenza numerica campione intervistati popolazione italiana maggiorenne; 1.200 intervistati e 4.250 non rispondenti; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online Cawi, telefonica Cati e Cami; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee, margine di errore +/- 2,8.
Il precedente sondaggio Swg per La7 è visionabile qui.
Nulla di particolare da segnalare questa settimana, ad eccezione di un dettaglio: la Lega di Matteo Salvini continua a perdere consenso (-0,3%), che in parte viene disperso e in parte viene drenato dal vecchio alleato Roberto Vannacci (+0,2%). Dall’inizio della legislatura, la Lega è stata sorpassata prima da Forza Italia e poi anche da Alleanza Verdi e Sinistra.
Questa è la situazione delle coalizioni:
- centrodestra senza Vannacci – 44,1%,
- centrodestra con Vannacci – 47,7%;
- centrosinistra – 29,9%;
- campo largo senza Renzi (PD, AVS, +E, M5S) –42,4%;
- campo largo con Renzi – 44,7%.
I partiti soppesano le alleanze politiche in vista delle elezioni politiche del 2027.
Sulla carta, il campo largo con Italia Viva (44,7%) potrebbe battere il centrodestra senza Vannacci (44,1%). Attualmente, l’ex generale sta ancora valutando se dare l’ok all’ingresso nella coalizione guidata da Giorgia Meloni. La condizione posta è che venga adottato un programma di “vera destra”. Il dettaglio non è banale: un programma eccessivamente spostato a destra potrebbe spaventare Forza Italia e Noi Moderati, spingendoli fuori dalla coalizione.
Oltre a Vannacci, un altro ago della bilancia è il centrista Carlo Calenda, che con Azione (3,4%) potrebbe portare vantaggio a una coalizione o a un’altra.
Confronto con le passate elezioni
Di seguito il confronto con le elezioni europee 2024 e con le elezioni politiche 2022.
Elezioni europee
La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:
- centrodestra – 46,4%;
- centrosinistra – 32,1%;
- Movimento 5 Stelle – 9,8%;
- Terzo Polo – 7,1%;
- altri – 4,7%.
Elezioni politiche
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
- centrodestra – 43,8%;
- centrosinistra – 26,1%;
- Movimento 5 Stelle – 15,4%;
- Terzo Polo – 7,8%;
- altri – 6,9%.
Partiti che potrebbero restare fuori dal Parlamento
Se si votasse oggi, resterebbero fuori dal Parlamento
- Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%);
- +Europa di Riccardo Magi (1,5%);
- Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,1%).
Fuori dal Parlamento anche tutti i piccolissimi partiti inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, tra gli altri.
Il Rosatellum prevede infatti una soglia di sbarramento al 3%. La soglia viene confermata anche dalla legge elettorale attualmente in discussione nella maggioranza, lo Stabilicum. L’unico modo che hanno i piccoli partiti per superare lo sbarramento al 3% è unirsi in coalizioni.
Salvi, ma per poco
- Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (3,6%);
- Azione di Carlo Calenda (3,4%).