Sondaggi politici, Meloni scivola sotto il 27% mentre Vannacci vola e cambia gli equilibri a destra

I sondaggi elettorali mostrano come Meloni scenda al 26,3% mentre Schlein arretra al 21%. Vannacci intanto sale al 6,8%

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi politici evidenziano il netto calo di Fratelli d’Italia: il partito della premier Giorgia Meloni cede il -1,4% e va al 26,3%.

Fra le coalizioni, di fatto, è un testa a testa. Ma come è noto ormai da tempo, il fattore Roberto Vannacci può ribaltare il risultato.

Ultimi sondaggi politici

I dati che seguono evidenziano le ultime rilevazioni su chi guadagna consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai diversi segretari.

Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Qui sotto la Supermedia YouTrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto al 23 luglio (con variazione rispetto al 9 luglio):

Nota metodologica

La Supermedia YouTrend per Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Questa ponderazione include sondaggi realizzati dal 9 al 22 luglio ed è stata effettuata il 23 luglio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 17 luglio), Piepoli (17 luglio) e Swg (13 e 20 luglio).

La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Le coalizioni

Questi i numeri di una possibile coalizione di centrodestra:

Qui lo stato della coalizione progressista:

La politica spiegata in breve

Questa settimana il -1,4% di Fratelli d’Italia, che scivola al 26,3%, il punto più basso da inizio legislatura, è il movimento più importante. Pur restando saldamente primo, è evidente come nel partito della premier Giorgia Meloni sia in corso un logoramento.

Anche il Partito Democratico perde terreno (-0,5%), calando al 21%. Oggi il divario fra FdI e PD è di soli 5,3 punti.

Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a erodere consenso nel centrodestra. Questa settimana prende decisamente da FdI, oltre che da astenuti e indecisi. FN incassa il +0,6% salendo al 6,8%. Dopo avere superato Salvini e il duo Bonelli/Fratoianni, ora Vannacci punta a superare anche Tajani.

Nella loro asetticità, i numeri non spiegano granché perché oltre alle mere somme aritmetiche bisogna anche fare i conti con i programmi elettorali.

A destra, sulla carta, ci sarebbero i numeri per battere le sinistre. Ma bisogna prima di tutto capire se e quando termineranno il logoramento di FdI e la corsa di FN.

Poi occorre capire come un eventuale ingresso in coalizione di Vannacci (FN) verrebbe digerito dai moderati Tajani (FI) e Lupi (NM). Da più parti, fra le fila azzurre, si è lasciato intendere come una convivenza con il generale non sarebbe gradita.

Meloni, oggi, è sotto assedio su più fronti:

A sinistra pare che Silvia Salis, attuale sindaco di Genova, si stia scaldando i muscoli per proporsi come candidata premier al termine dell’estate. Salis ha un libro in uscita e si prepara a un tour promozionale.

La prima cittadina, di fatto, spariglia: nel campo largo sono da settimane in corso prove tecniche di coalizione sul candidato premier, sul programma, sull’elettorato e sul nome della coalizione.

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