RC auto, arriva la riforma: stop ai rincari al Sud per gli automobilisti a basso profilo di rischio

Riforma RC Auto nel Ddl Concorrenza. Urso vuole fermare i rincari per i guidatori virtuosi del Sud: tariffe legate alla guida reale e ai monitoraggi della scatola nera.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Il proverbiale sovrapprezzo sulle polizze auto per i conducenti privati del Sud Italia potrebbe trovare la sua fine. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con una riforma del sistema RC auto inserita nel Ddl Concorrenza.

L’obiettivo è superare la penalizzazione legata alla residenza geografica. L’annuncio è arrivato venerdì 16 ottobre a Napoli, durante una conferenza stampa organizzata dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia.

Le parole del Ministro

Durante l’incontro al Consiglio regionale della Campania, Urso ha sottolineato la necessità di un cambio di passo strutturale:

«L’obiettivo è ridurre il costo delle assicurazioni per gli automobilisti virtuosi del Mezzogiorno, legando le tariffe ai comportamenti dei singoli guidatori e riducendo il peso, oggi sproporzionato, del fattore territoriale».

Pregiudizio o verità?

Le parole del ministro riflettono un’anomalia storica del mercato assicurativo italiano. In province come Napoli e Caserta, un automobilista in prima classe di merito e senza alcun sinistro a carico arriva a pagare una polizza fino al doppio rispetto a un guidatore con lo stesso profilo residente in Lombardia.

La riforma punta a spezzare questo meccanismo che da decenni scarica sui cittadini onesti le inefficienze e l’alto tasso di frodi locali. Le più recenti rilevazioni Ivass confermano infatti che in Campania oltre il 20% delle denunce di sinistro presenta indicatori di anomalia, contro una media nazionale dell’8%. Inoltre, i contenziosi legali della Regione rappresentano da soli oltre un terzo del totale italiano nel settore delle polizze.

In cosa consiste la riforma dell’RC Auto

L’intervento normativo, che intende diventare operativo entro l’inizio del 2027 tramite i decreti attuativi della legge sulla concorrenza, si basa su tre pilastri principali:

I prezzi delle assicurazioni scenderanno davvero?

La domanda che tutti gli automobilisti del Mezzogiorno si pongono è se questa riforma porterà a un reale risparmio. La risposta dipende però dall’equilibrio tra la disponibilità degli automobilisti e le strategie di profitto delle compagnie assicurative.

Da un lato, i guidatori del Sud hanno già dimostrato una forte propensione alla tracciabilità. In Campania quasi il 40% delle auto monta la scatola nera, contro il 21% della media nazionale. Insomma, sono molti i cittadini che accettano un monitoraggio telematico e costante pur di abbattere i costi.

Dall’altro lato, resta un’incognita legata ai bilanci delle imprese assicuratrici. Per non intaccare i propri profitti a fronte dei tagli applicati al Mezzogiorno, le compagnie potrebbero ricalibrare gli algoritmi alzando le tariffe a chi rifiuta la black box o semplicemente ai profili ritenuti a rischio. La reale efficacia del provvedimento dipenderà quindi dai vincoli che i decreti attuativi riusciranno a imporre al mercato.

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