Pensioni minime, Forza Italia rilancia l’aumento a 850 euro nel 2027: “Serve un miliardo”

Obiettivo pensione minima a 850 euro netti: il piano di Forza Italia da inserire nella Manovra per i pensionati con gli assegni più bassi

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

La Legge di Bilancio 2027 si avvicina, l’ultima del Governo Meloni, e i partiti della maggioranza si attivano per modificare le pensioni, cercando di inserire nel testo i loro cavalli di battaglia.

Fra chi rilancia il tema pensionistico c’è Forza Italia, che punta a ottenere un aumento delle pensioni minime a una cifra compresa tra 800 e 850 euro netti al mese.

Pensioni minime a 850 euro, l’idea di Forza Italia

L’ipotesi di portare le pensioni minime a 1.000 euro entro la fine della legislatura, più volte indicata dal capo di Forza Italia Antonio Tajani, oramai è sfumata.

La nuova proposta, quella delle pensioni minime fino a 850 euro, è stata illustrata da due pezzi grossi del partito: il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, intervistato da Il Foglio, e il responsabile dei Dipartimenti Alessandro Cattaneo, riportato da Fanpage.

Così ha dichiarato Mulè, che ha indicato anche una possibile strada:

Va ripreso e rilanciato l’intervento che Berlusconi fece nel 2001, in legge di Bilancio, per aumentare le pensioni minime attraverso lo strumento della ‘maggiorazione sociale’. L’Inps ha già fatto i calcoli: per alzare le pensioni a 800 euro netti per oltre un milione e 100 mila pensionati con reddito minimo servirebbero 450 milioni. Io credo che si possa avere l’ambizione di arrivare al miliardo, salendo fino a quasi 850 euro netti al mese. Il governo è intervenuto meritoriamente in questi anni, ma ora c’è bisogno di una misura strutturale. Un intervento che la sinistra pret â porter è incapace anche solo di pensare…

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Cattaneo:

Con un intervento mirato e selettivo possiamo portarle ad almeno 800/850 euro, con una spesa stimata in circa 1 miliardo di euro. Vanno adeguate subito al costo della vita. Il loro incremento è nel programma elettorale, oggi più che mai un’emergenza; è un’iniziativa che merita sostegno e attenzioni.

Pensioni, obiettivi diversi per Forza Italia e Lega

Mentre Forza Italia punta all’aumento delle pensioni minime, vecchio cavallo di battaglia fin dai tempi di Silvio Berlusconi, la Lega ha un’idea differente: estendere la pensione anticipata a 64 anni anche ai lavoratori del sistema misto. Ma con alcuni paletti, ovvero:

E le coperture? La Lega punta a tassare gli extraprofitti delle banche (il loro contributo “deve essere definitivo e strutturale” sostiene il leader del Carroccio Matteo Salvini), mentre Forza Italia si oppone e spinge per un eventuale dialogo con le imprese del settore.

Come funziona la pensione minima oggi

Nel 2026 il trattamento minimo Inps è pari a 611,85 euro al mese, per un importo annuo di 7.954,05 euro spalmato su tredici mensilità. Per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo è previsto inoltre un incremento temporaneo dell’1,3%, che porta l’importo massimo mensile a 619,80 euro.

Le pensioni minime nel 2027

Ora teniamo da parte le proposte politiche e basiamoci solo sugli aumenti automatici: l’inflazione acquisita per il 2026, secondo gli ultimi calcoli preliminari dell’Istat, è pari al 2,9%. Il dato definitivo che sarà utilizzato per la rivalutazione degli assegni pensionistici verrà comunicato dal ministero dell’Economia a novembre. Gli eventuali conguagli saranno poi messi in pagamento a gennaio 2027. Con un’inflazione del 2,9%, il trattamento minimo passerebbe indicativamente da 611,85 a circa 630 euro.

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