Sempre più pensionati italiani guardano all’Albania come possibile destinazione per trascorrere gli anni della pensione.
A spingerne così tanti dall’altra parte dell’Adriatico sono soprattutto due fattori: un assegno pensionistico che, in determinate condizioni, può arrivare senza le trattenute fiscali italiane e un costo della vita più basso rispetto all’Italia.
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Pensionati italiani all’estero, il fenomeno cresce
Secondo i dati Inps, nel 2024 circa 4,6 milioni di pensionati (pari al 28,1% del totale) percepivano meno di 1.000 euro lordi al mese.
A questo dato si aggiunge quello Istat secondo cui nel 2025 il 29,6% degli ultrasessantaquattrenni che vivono soli era a rischio povertà. Nel 2024, inoltre, circa 37.825 titolari di pensioni italiani si sono trasferiti all’estero.
Il trend dei pensionati italiani che si trasferiscono all’estero è noto da anni, e l’Albania è una delle mete principali. Ma a volte un racconto di vita vissuta può valere più di mille statistiche e di mille grafici.
Recentemente a raccontare questa realtà, dando la parola a chi ha lasciato l’Italia per l’Albania, è stato il quotidiano Il Messaggero, che ha raccolto qualche testimonianza significativa.
Sull’altra sponda dell’Adriatico l’associazione “Pensionati in Albania” fondata da Carmine Impietro nel 2018 è passata dai 200 iscritti del 2020 agli oltre 2.000 attuali.
Così racconta il diretto interessato:
Sempre più persone mi contattano per dirmi “Carmine aiutami a scappare da quest’Italia”. È una frase che mi colpisce, mi fa capire che i pensionati da noi sono in difficoltà.
Come detassare la pensione in Albania
Carmine Impietro, ex meccanico di Novara, si è trasferito in Albania nel 2012. Secondo quanto raccontato al quotidiano, dopo una lunga battaglia legale è riuscito a ottenere l’applicazione della detassazione anche per i pensionati italiani attraverso l’applicazione di un concordato tra Inps e Albania.
Il risultato: la pensione italiana arriva in Albania senza le trattenute fiscali italiane, ricorrendo le condizioni del caso. Così spiega il signor Impietro:
Ricevo un 30% in più al mese. Che sommato a un costo della vita più contenuto mi aiutano a vivere dignitosamente.
Viene a questo punto proposta una simulazione: una pensione di 2.500 euro lordi al mese in Italia corrisponde a un netto di circa 1.800-1.900 euro, con circa 600 euro mensili di trattenute fiscali. Nel caso descritto, con la residenza fiscale in Albania, quei 600 euro non vengono trattenuti e i 2.500 euro arrivano direttamente sul conto corrente.
Per chi vuole capire come detassare la pensione in Albania, quindi, il nodo da sciogliere riguarda la residenza fiscale e l’applicazione delle regole previste tra i due Stati.
Costo della vita in Albania per i pensionati italiani
E poi, come detto, c’è una questione che riguarda il costo della vita in Albania. Il Messaggero riporta il caso di Luigi Pace, ex impiegato, che racconta di vivere in un bilocale a 50 metri dal mare pagando 350 euro di affitto al mese:
Le spese fisse, luce acqua e internet sono di circa 50 euro. Non c’è paragone con l’Italia: a Terni pagavo oltre 100 euro al mese solo di condominio. Non avrei mai pensato di andare all’estero, ma in Italia la mia pensione non mi permetteva la vita che volevo e così sono partito.
Ma attenzione: alcuni prodotti di importazione e la benzina possono avere prezzi simili a quelli italiani. Per i prodotti locali, invece, i costi sono sensibilmente più bassi. Qualche esempio? Le ciliegie a 3 euro al chilo e l’olio d’oliva di qualità a 7 euro. E una visita dal fisioterapista? Sui 40 euro a seduta.
Dall’Italia all’Albania e viceversa
E se improvvisamente dovesse arrivare la nostalgia dell’Italia? Un volo da Tirana a Roma dura circa un’ora e mezza e con le low cost ha un prezzo, in bassa stagione, che va dai 35 euro a salire.
E in auto? Da Roma a Tirana ci vogliono circa 14 ore, meno che da Palermo a Milano. Per chi ha esigenze diverse, c’è sempre il traghetto: una poltrona sulla tratta Bari-Durazzo si trova a circa 50 euro, mentre per chi vuole la cabina si sale a 100 euro e più a seconda della scelta.