Luce, il prezzo all’ingrosso vola a 207 €/MWh: Arera potenzia i controlli

Il prezzo dell'elettricità ha superato i 207 euro al mgawattora e Arera ha disposto l'avvio della vigilanza sul mercato elettrico, per controllare che non ci siano alterazioni

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Arera ha disposto l’avvio della Vigilanza sul mercato elettrico, dopo che il prezzo dell’energia è aumentato fino a raggiungere i 207 euro al megawattora, uno dei più alti degli ultimi mesi. Per il momento, però, non sembra che ci siano particolari alterazioni di mercato.

L’aumento sembra essere dovuto a vari fattori oggettivi, tra cui il calo dell’offerta di energia e l’aumento della domanda. L’Autorità continuerà comunque a monitorare il mercato per assicurarsi che nessun operatore stia approfittando della situazione per alzare i prezzi in maniera illecita.

Il prezzo dell’energia elettrica sta aumentando molto

Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che si occupa di monitorare i mercati dell’energia liberalizzati, ha comunicato che il Prezzo Unico Nazionale (Pun) dell’energia elettrica ha superato i 207 euro al megawattora, una delle cifre più alte degli ultimi mesi.

Il Pun non superava i 200 euro al megawattora da marzo del 2023, quando il prezzo dell’energia si stava ancora normalizzando dopo il picco della crisi energetica causata dalla fine delle forniture del gas russo.

Arera ha avviato la Vigilanza del mercato

Per questa ragione, Arera ha deciso di avviare la Vigilanza sul mercato elettrico. In un comunicato del 6 agosto, l’Autorità ha spiegato:

Il rafforzamento dell’attività di vigilanza rappresenta una misura prudenziale finalizzata ad assicurare un monitoraggio ancora più tempestivo e approfondito dell’evoluzione dei prezzi, dei volumi scambiati e dei comportamenti degli operatori.

L’obiettivo è quello di verificare se, al momento, questo aumento dei prezzi sia dovuto a ragioni reali o se sia il frutto di un’operazione di speculazione da parte degli operatori.

Cosa sta riscontrando la Vigilanza Arera

Le prime verifiche di Arera hanno però concluso che l’aumento del Pun è dovuto a una combinazione di due fattori concomitanti:

L’aumento della domanda è causato dal caldo. A differenza di altri Paesi europei, l’aria condizionata in Italia è relativamente diffusa, con circa il 50% delle abitazioni che ne sono dotate. Di conseguenza le ondate di calore fanno aumentare i consumi. A una maggiore domanda, corrisponde un prezzo più alto.

Al contempo, produrre energia elettrica è sempre più costoso e difficile, per due ragioni:

L’aumento della domanda unito alla riduzione dell’offerta è uno scenario perfetto per un aumento dei prezzi.

Le dichiarazioni del presidente di Arera

A spiegare la situazione è stato Nicola Dell’Acqua, il presidente di Arera:

Voglio rassicurare cittadini, imprese e operatori sul fatto che l’Autorità sta monitorando il mercato con la massima attenzione, utilizzando tutti gli strumenti di vigilanza a propria disposizione. Continueremo a presidiare il corretto funzionamento del mercato attraverso gli strumenti di monitoraggio e controllo già previsti dalla regolazione, al fine di garantire che i prezzi riflettano correttamente le dinamiche di domanda e offerta e che il mercato operi nel pieno rispetto delle regole di trasparenza, concorrenza e integrità.

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