Comprare casa ricorrendo a un mutuo resta una delle principali scelte finanziarie per le famiglie italiane. La possibilità di accedere a un finanziamento dipende però in modo diretto dal reddito disponibile, dalle condizioni di mercato e dai criteri adottati dagli istituti di credito.
Una simulazione dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, basata sugli ultimi dati Istat sul reddito medio familiare, consente di capire quanto bisogna guadagnare oggi per ottenere un mutuo e quale valore di immobile è realisticamente acquistabile.
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Il reddito medio delle famiglie italiane
Secondo i dati utilizzati nello studio, il reddito netto annuo medio di un nucleo familiare in Italia è pari a 37.511 euro.
Questo valore rappresenta il punto di partenza per valutare la sostenibilità di un mutuo, perché le banche basano le proprie decisioni soprattutto sulla capacità di rimborso del richiedente, misurata dal rapporto tra rata mensile e reddito disponibile.
Nella prassi bancaria, la rata del mutuo non dovrebbe superare una soglia considerata prudenziale, che in genere si colloca intorno a un terzo del reddito netto. Questo parametro serve a garantire che il mutuatario possa far fronte al pagamento senza compromettere l’equilibrio del bilancio familiare.
I criteri utilizzati per la simulazione
La simulazione elaborata da Tecnocasa prende in considerazione uno scenario standard, che rispecchia le condizioni medie del mercato. L’ipotesi è quella di un mutuo con durata di 25 anni, un tasso medio stimato del 3,72% e un rapporto rata-reddito pari al 33%.
Un altro elemento centrale è il Loan to Value, ossia il rapporto tra l’importo del mutuo e il valore dell’immobile acquistato.
Nella simulazione il Loan to Value è fissato all’80%, percentuale che rappresenta uno standard diffuso nel mercato del credito immobiliare. Ciò significa che la banca finanzia fino all’80% del prezzo della casa, mentre il restante 20% deve essere coperto con risorse proprie.
Quanto vale la casa acquistabile con il reddito medio
Applicando questi parametri, una famiglia con un reddito netto annuo medio di 37.511 euro può acquistare un’abitazione del valore di circa 252.000 euro. In questo scenario, l’importo del mutuo erogato è pari a 201.600 euro, mentre la rata mensile si attesta intorno a 1.033 euro.
Il costo complessivo del finanziamento, considerando l’intera durata del mutuo, arriva a circa 360.360 euro. Questo dato include sia il capitale restituito sia gli interessi maturati nel tempo, offrendo una visione completa dell’impegno economico richiesto.
Il capitale iniziale necessario
Oltre al reddito, un altro fattore decisivo per accedere al mutuo è la disponibilità di un capitale iniziale. Con un Loan to Value dell’80%, l’acquirente deve disporre di almeno il 20% del valore dell’immobile. Nel caso considerato, ciò equivale a una somma di 50.400 euro.
A questa cifra vanno aggiunte le spese accessorie legate alla compravendita e all’accensione del mutuo.
Rientrano in questa categoria i costi notarili, le imposte, le spese di istruttoria bancaria, la perizia sull’immobile e le eventuali commissioni. Questi oneri incidono in modo significativo sul budget complessivo e devono essere pianificati con attenzione.
La rata sostenibile e il peso sul bilancio familiare
Una rata mensile di poco superiore ai 1.000 euro rappresenta un impegno importante per una famiglia con reddito medio. Il rispetto del rapporto rata-reddito del 33% consente però di mantenere un margine per le altre spese correnti, come bollette di gas e luce, carrello della spesa, trasporti e istruzione.
La sostenibilità del mutuo dipende anche dalla stabilità del reddito nel tempo. Contratti di lavoro a tempo indeterminato, entrate regolari e l’assenza di altri finanziamenti in corso aumentano le probabilità di ottenere condizioni favorevoli da parte della banca.
Le variabili che possono cambiare il risultato
La simulazione non tiene conto delle differenze territoriali nei prezzi delle abitazioni, che possono essere molto ampie tra grandi città e centri minori.
Inoltre, variazioni dei tassi di interesse, una durata diversa del mutuo o un Loan to Value più elevato o più basso possono modificare in modo significativo l’importo della rata e il valore dell’immobile acquistabile.
Anche un reddito superiore o inferiore alla media incide direttamente sul risultato finale. Un reddito più alto consente di sostenere rate maggiori o di ridurre la durata del mutuo, mentre un reddito più basso limita l’importo finanziabile e richiede spesso un anticipo più consistente.