Bonus prima casa 2026, mutuo agevolato under 36 e famiglie con garanzia e detrazione Irpef

Scopriamo come funziona il bonus mutuo prima casa nel 2026 e quali sono le agevolazioni a cui è possibile accedere

Pubblicato:

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

Il bonus mutuo prima casa 2026 si articola principalmente su due differenti agevolazioni:

A queste due iniziative si vanno ad affiancare le consuete agevolazioni per chi acquista la prima casa, che permettono di risparmiare sulle varie imposte che si devono versare al momento del rogito.

Fondo di garanzia per il mutuo prima casa

Grazie al Fondo di Garanzia Prima Casa, gestito da Consap per conto del Mef, viene facilitato l’accesso al credito fornendo una garanzia statale sui mutui ipotecari. Con la proroga prevista dall’ultima Legge di Bilancio, la misura è pienamente operativa per tutto l’anno: le agevolazioni sono state estese fino al 31 dicembre 2027.

È importante sottolineare, però, che attraverso il Fondo non vengono erogate somme di denaro direttamente al richiedente, ma viene rilasciata una fideiussione nei confronti della banca. La misura, infatti, prevede due distinte garanzie:

Garanzia all’80%

La garanzia all’80% è riservata a quanti rientrano nelle cosiddette categorie prioritarie.

Sono i soggetti con un Isee inferiore a 40.000, che richiedono un mutuo superiore all’80% del valore dell’immobile (grazie a questa fideiussione è spesso possibile ottenere un mutuo al 100%).

Garanzia al 50%

La seconda è la garanzia al 50%, che è disponibile per tutti i richiedenti che non rientrano nelle categorie prioritarie o che superano le soglie Isee, a prescindere dal rapporto che intercorre tra il mutuo richiesto e il valore della casa.

Cosa sono le categorie prioritari

I soggetti che rientrano nelle categorie prioritarie hanno diritto ad accedere alla garanzia più elevata. Per essere ritenuti tali devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

Quali requisiti devono avere l’immobile e il mutuo

Per poter accedere al bonus mutuo prima casa, il finanziamento ipotecario e l’immobile devono avere avere caratteristiche precise:

Il richiedente, inoltre, non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo le eventuali proprietà acquisite per successione.

Come presentata la domanda

I diretti interessati devono presentare la domanda direttamente a una delle banche che aderiscono all’iniziativa. I passi da seguire sono:

È poi la banca stessa che comunica l’esito della richiesta entro 20 giorni.

È importante sottolineare che, benché lo Stato garantisca a tutti gli effetti il mutuo, la banca ha la facoltà di valutare il merito creditizio del richiedente e rifiutarsi di concedere il finanziamento se ritiene che non lo possa onorare.

Come funziona la detrazione Irpef sugli interessi passivi

Sotto il cappello del bonus mutuo prima casa ci rientra anche la detrazione Irpef degli interessi passivi: stiamo parlando dell’agevolazione fiscale – ormai diventata strutturale – che permette di recuperare una parte dei costi che vengono sostenuti per il mutuo ogni anno.

L’agevolazione, in questo caso, arriva attraverso la dichiarazione dei redditi.

Calcolo e limiti della detrazione

La detrazione, a cui si può accedere attraverso questa misura, è pari al 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori pagati alla banca. Le caratteristiche principali di questa agevolazioni sono le seguenti:

I requisiti per accedere all’agevolazione

Per poter accedere a questa parte del bonus mutuo prima casa è necessario rispettare i seguenti criteri:

Quale documentazione deve essere conservata

Per ottenere il bonus mutuo prima casa nel Modello 730/2026 è necessario aver conservato la seguente documentazione:

Quali agevolazioni fiscali ci sono all’acquisto

Al momento dell’acquisto sono previste alcune agevolazioni fiscali, che permettono di ridurre drasticamente il costo delle imposte che si devono versare. Le agevolazioni, in questo caso, variano a seconda del soggetto che ha venduto l’immobile.

Quando si acquista da un privato

Se l’acquisto dell’immobile avviene da un privato o da un’azienda che vende in regime di esenzione Iva, le imposte da applicare sono le seguenti:

Cosa succede quando si acquista da un’impresa

Quando l’acquisto è soggetto a Iva – questo accade quando l’operazione coinvolge le nuove costruzioni o gli immobili oggetto di una ristrutturazione effettuata da un’impresa:

Come non perdere i benefici

Per non perdere i benefici ottenuti in fase di acquisto, l’acquirente deve rispettare delle condizioni ben precise:

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