Milano-Cortina 2026, weekend olimpico meno caro: calano i prezzi degli alloggi e il costo medio

I costi per un weekend olimpico a Milano-Cortina 2026 scendono del 30%. Forte calo degli alloggi, trasporti stabili

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Nel giro di poche settimane il quadro dei costi legati a un fine settimana olimpico a Milano-Cortina 2026 è cambiato in modo significativo. I dati aggiornati a fine gennaio 2026 mostrano una riduzione marcata dei prezzi rispetto alla rilevazione di dicembre 2025, soprattutto sul fronte degli alloggi. Secondo l’analisi condotta da Altroconsumo, il costo medio per due persone che trascorrono due notti, acquistano due biglietti per le gare e raggiungono le località olimpiche da una grande città italiana è sceso da 1874 euro a 1103 euro, con un calo medio del 30%.

Prezzi degli alloggi in forte calo

La riduzione più evidente riguarda le strutture ricettive, in particolare nelle località di montagna. L’analisi prende in considerazione hotel a tre stelle e appartamenti turistici, confrontando i prezzi di un weekend olimpico di febbraio 2026 con quelli di un normale fine settimana di gennaio.

A Cortina d’Ampezzo il ribasso è particolarmente netto. Il costo medio per dormire due notti durante i Giochi si attesta poco sopra i 500 euro, contro i 2078 euro rilevati a dicembre. Rispetto a un fine settimana ordinario di gennaio, oggi la spesa risulta addirittura inferiore del 6%, mentre in precedenza era superiore di oltre il 260%. Il dato segnala un’inversione di tendenza legata a una domanda inferiore alle aspettative iniziali.

Anche in Valtellina i prezzi risultano in discesa. Il costo medio per un weekend olimpico è di circa 720 euro, a fronte dei quasi 1700 euro registrati nella precedente rilevazione. In questo caso, tuttavia, il confronto con gennaio evidenzia ancora un sovrapprezzo significativo, pari a circa il 133%.

Val di Fiemme e Milano mostrano riduzioni più contenute. In Val di Fiemme la spesa media per l’alloggio si colloca intorno ai 453 euro, mentre nel capoluogo lombardo si resta poco sopra i 300 euro. Rispetto a un weekend di gennaio, i prezzi risultano comunque più alti del 63% in Val di Fiemme e del 76% a Milano.

Hotel e appartamenti: differenze tra le località

A Cortina gli appartamenti risultano leggermente più costosi degli hotel, con una media intorno ai 500 euro, ma il ridimensionamento rispetto a dicembre è evidente: nelle precedenti rilevazioni superavano i 3000 euro.

In Valtellina, invece, sono gli hotel a registrare i prezzi più elevati, superando gli 800 euro per un fine settimana, mentre gli appartamenti si collocano poco sotto i 600 euro. In Val di Fiemme il rapporto si ribalta ancora, con gli appartamenti che costano oltre una volta e mezza il prezzo degli alberghi. A Milano, infine, la differenza è meno marcata e gli appartamenti risultano generalmente più convenienti.

Trasporti: rincari contenuti ma spesa rilevante

Non si registrano aumenti rilevanti rispetto a gennaio per quanto riguarda i trasporti. Un viaggio andata e ritorno per due persone da Milano a Cortina costa circa 216 euro. Partendo da Roma la spesa sale a 338 euro, mentre da Torino si attesta intorno ai 318 euro. La destinazione più economica da raggiungere da Milano è Tirano, in Valtellina, con un costo di circa 50 euro per l’andata e ritorno.

La differenza media tra il prezzo minimo e massimo dei biglietti durante i Giochi è del 71%, con punte che arrivano al 164%. È il caso della tratta Venezia-Milano, per la quale sono stati rilevati prezzi compresi tra 82 e 217 euro.

Nel confronto tra febbraio olimpico e gennaio 2026, l’aumento medio dei biglietti va dal 4% in Valtellina al 7% per Cortina e Val di Fiemme. Alcune tratte mostrano rincari più consistenti sui prezzi massimi, come Venezia-Val di Fiemme o Firenze-Val di Fiemme. Per Cortina, invece, sono soprattutto i prezzi minimi a crescere, riducendo le opportunità di risparmio. Milano rappresenta un’eccezione, con una diminuzione media dei prezzi del 6%.

Biglietti per le gare: ampia forbice di prezzi

Anche il costo dei biglietti incide in modo rilevante e varia molto in base alla disciplina scelta. Le opzioni più economiche si trovano a Milano per l’hockey su ghiaccio, dove due persone possono assistere alle partite spendendo meno di 100 euro. Restano su livelli simili anche discipline come biathlon, curling e sci di fondo.

I prezzi aumentano per sport più richiesti o spettacolari. Per sci acrobatico e short track la spesa per due persone supera i 300 euro, mentre il pattinaggio di figura rappresenta l’opzione più costosa, con biglietti che possono arrivare a 560 euro.

Un soggiorno a Milano con gara di hockey su ghiaccio può attestarsi poco sopra i 650 euro per due persone. In Valtellina, seguire una competizione di sci acrobatico può far salire la spesa complessiva fino a circa 1400 euro, includendo pernottamento e trasporto.

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